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Motori 3 min di lettura12 ott

Mirafiori, il secondo modello resta un’ipotesi: la richiesta di Stellantis

Dal Salone di Parigi arrivano indicazioni su Mirafiori, Maserati, Cassino e sulle nuove alleanze industriali del gruppo automobilistico.

Emmanuel Macron ha visitato il Salone dell’Auto di Parigi accompagnato da John Elkann, Antonio Filosa ed Emanuele Cappellano. Il presidente francese si è fermato presso gli spazi di Citroën, Peugeot e Ds Automobiles, soffermandosi soprattutto sulla vettura concettuale che reinterpreta in chiave contemporanea la storica 2CV.


Alfa Romeo cerca spazio nel mondo

La strategia internazionale riguarda anche Alfa Romeo, che non intende limitare la propria crescita al mercato italiano. Santo Ficili, alla guida del marchio, ha indicato Europa e resto del mondo come aree prioritarie, presentando la concept car Alfa Romeo Cuorerosso e sottolineando il potenziale di sviluppo ancora disponibile.

Il Biscione è già presente in circa 70 Paesi e considera Francia e Germania, insieme agli altri principali mercati europei, punti essenziali del proprio percorso. Sul fronte Jeep, invece, è previsto entro il 2030 il ritorno della Renegade: il modello potrebbe utilizzare l’architettura Stla One di Stellantis, progettata per più sistemi di alimentazione.


Mirafiori attende condizioni migliori

La possibilità di assegnare a Mirafiori un secondo modello non è stata esclusa, ma Antonio Filosa ha invitato a non considerarla già acquisita. Arnaud Belloni, responsabile dei marchi Fiat e Lancia, aveva parlato a Parigi dello sviluppo di una piccola automobile moderna ispirata alla filosofia della Citroën 2CV; l’ipotesi aveva ricevuto il sostegno dei sindacati torinesi e del presidente del Piemonte Alberto Cirio.

Per aumentare il lavoro negli impianti italiani, secondo l’amministratore delegato di Stellantis servono prima condizioni economiche più favorevoli. «Ci piace molto Mirafiori, ci piace la 500 e stiamo facendo tutto il possibile, ma per fare di più abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino», ha spiegato Filosa, richiamando in particolare il peso dell’energia e della logistica. Cappellano ha inoltre ricordato che il sito non svolge soltanto attività di assemblaggio: comprende anche economia circolare, prove sulle batterie e produzione di trasmissioni elettrificate eDct.

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Maserati decide il futuro di Cassino

Il passaggio decisivo per Maserati è atteso a dicembre, quando Stellantis presenterà il nuovo piano strategico del marchio. Filosa ha fatto capire che il gruppo vuole arrivare a quell’appuntamento con un progetto definito e credibile: «Non possiamo più sbagliare, non abbiamo altre opportunità». L’obiettivo è convincere a Modena, senza però anticipare i contenuti della strategia.

Gli stabilimenti di Modena e Cassino stanno lavorando al di sotto delle loro possibilità produttive per l’assenza di nuovi modelli. Il futuro del sito laziale sarà quindi collegato soprattutto alle scelte su Maserati, mentre il gruppo ribadisce l’avanzamento del Piano Italia varato a dicembre 2024. Tra gli interventi già indicati figurano oltre 1 miliardo di euro di investimenti aggiuntivi per Atessa e l’assegnazione di una nuova Alfa Romeo a Melfi.


Nuove intese tra Stellantis e Leapmotor

Stellantis e Leapmotor stanno esaminando forme di cooperazione tecnologica più ampie. Danilo Annese, recentemente nominato amministratore delegato di Leapmotor International, ha riferito che il confronto comprende piattaforme, motori e possibili vetture future.

Non è ancora definito, invece, se il costruttore cinese sarà coinvolto nel programma E-Car destinato allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. La decisione si inserisce in un quadro di alleanze industriali ancora in evoluzione, mentre il gruppo valuta come distribuire nuovi prodotti e tecnologie nei propri impianti.

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