Milano, danni a raffica: quando rischiano di salire polizze e franchigie
I disordini che hanno colpito veicoli e attività commerciali potrebbero incidere sulle coperture contro vandalismi, ma gli eventuali rincari non sarebbero immediati.
Il possibile aumento dei costi assicurativi non dipende dall’eco di un singolo fine settimana, ma da ciò che emergerà dall’analisi dei sinistri nel tempo. Le compagnie potranno rivedere premi e condizioni soltanto se i dati confermeranno un incremento stabile dei danni provocati da atti vandalici nell’area milanese.
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Gli effetti non arrivano subito
Le tariffe vengono costruite dagli attuari sulla base di serie statistiche territoriali: contano la frequenza degli episodi, il valore medio delle riparazioni e gli indennizzi effettivamente versati. Un evento isolato, per quanto grave, non è quindi sufficiente da solo a ridisegnare il profilo di rischio di una città.
Un eventuale irrigidimento delle garanzie potrebbe comparire alla scadenza del contratto oppure quando si sottoscrive una nuova copertura. In un sistema concorrenziale, le compagnie possono proteggere i propri risultati economici, ma devono comunque fondare le decisioni su un andamento strutturale e non soltanto sulla percezione dell’insicurezza.
Chi è già assicurato è protetto
Chi ha acquistato una garanzia contro gli atti vandalici mantiene le condizioni concordate fino alla naturale conclusione della polizza. Per esempio, un contratto sottoscritto a gennaio resta valido per i 12 mesi previsti senza che l’impresa possa imporre a metà periodo un sovrapprezzo legato all’aumento dei danneggiamenti registrati a Milano.
Il quadro può cambiare al rinnovo: in quella fase il premio potrebbe essere aggiornato e la franchigia, cioè la quota che resta a carico del proprietario, potrebbe diventare più elevata. In alternativa, la riduzione o l’eliminazione della franchigia può essere prevista pagando un premio maggiore.
La copertura obbligatoria non basta
La responsabilità civile per la circolazione risarcisce i danni provocati dal veicolo ad altre persone o mezzi durante la marcia. Non copre invece, di norma, la carrozzeria danneggiata mentre l’auto è ferma né uno scooter colpito durante disordini in strada.
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Per tutelarsi in scenari simili servono garanzie facoltative, come quella per vandalismo o quella riferita agli eventi socio-politici. Il rimborso può comunque essere parziale, perché il contratto può prevedere una franchigia: una somma che l’assicurato deve pagare personalmente prima dell’intervento della compagnia.
Auto e scooter nel mirino
Il 17 e 18 ottobre le proteste organizzate nel centro di Milano hanno interessato l’area compresa tra piazza Duomo, via Torino e via Orefici. All’interno dei cortei si sarebbero inseriti diversi gruppi, tra cui numerosi giovani e presunti minori, con assalti a negozi di abbigliamento, calzature, supermercati, bar e gelaterie.
Le conseguenze hanno riguardato anche mezzi parcheggiati e in transito. Sono stati colpiti automobili, motocicli, biciclette, biciclette elettriche e monopattini, soprattutto quelli destinati alla condivisione. I danni, concentrati su vetri, specchietti e parti della carrozzeria, sono stati quantificati in decine di migliaia di euro.
Il fenomeno dei gruppi giovanili
Nel linguaggio comune, il termine “maranza” viene usato per indicare gruppi di ragazzi caratterizzati da abbigliamento sportivo, borse portate a tracolla, cappellini, scarpe da ginnastica o ciabatte abbinate ai calzini. Non esiste però una definizione unica e l’origine nazionale non costituisce un criterio valido per identificarli.
Questi gruppi vengono spesso associati alla presenza rumorosa in stazioni, piazze, centri commerciali e luoghi della movida, talvolta con atteggiamenti provocatori. Durante gli episodi recenti, alcuni automobilisti e conducenti di scooter hanno preferito allontanarsi per evitare che i loro mezzi venissero danneggiati, mentre la presenza di veicoli in movimento ha aumentato il rischio di incidenti anche seri.
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