Megane E-Tech, la svolta della batteria: 500 km e stop in 24 minuti
Renault aggiorna la Megane elettrica con celle LFP, ricarica più rapida e interventi su telaio e sterzo per mantenere comfort e agilità
Molle, ammortizzatori e sterzo ricevono una nuova taratura per accompagnare l’evoluzione tecnica della Renault Megane E-Tech Electric. L’obiettivo dichiarato è conservare una guida precisa e confortevole anche con l’introduzione del nuovo accumulatore.
Più equilibrio tra comfort e controllo
La sospensione posteriore multi-link resta al suo posto, così da sostenere il comportamento dell’auto sia alle velocità elevate sia sui fondi meno regolari. Renault ha rivisto la risposta degli elementi elastici e degli ammortizzatori, mentre il comando dello sterzo è stato regolato per risultare più pronto.
Alla base del modello c’è la piattaforma RG medium 1.0, denominazione che ha sostituito quella di AmpeR medium. La batteria continua a essere installata sotto il pavimento dell’abitacolo: una soluzione che abbassa il centro di gravità e favorisce una distribuzione più equilibrata dei pesi, contribuendo a stabilità e precisione.
La nuova batteria punta ai 500 km
Con il rinnovamento del sistema elettrico, la Megane raggiunge un’autonomia dichiarata fino a 500 chilometri nel ciclo WLTP. Il pacco da 67 kWh utilizza celle LFP, cioè al litio-ferro-fosfato, organizzate secondo un’architettura cell-to-pack.
Le 232 celle adottano la configurazione Pouch 2 Cell e sono collocate ravvicinate. Renault considera questa impostazione una prima mondiale e indica un’efficienza energetica del 53%, mentre pompa di calore, precondizionamento dell’accumulatore e Route Planner di Google Maps aiutano a gestire meglio l’energia durante l’utilizzo.
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Potenza e rifornimento cambiano ritmo
A spingere la vettura provvede un motore sincrono a rotore avvolto, prodotto a Cléon senza ricorrere alle terre rare. Il propulsore sviluppa 220 CV e 300 Nm di coppia, completando un sistema pensato per contenere i consumi senza modificare il carattere dinamico della vettura.
Il nuovo limite di ricarica in corrente continua è fissato a 165 kW, 35 kW in più rispetto alla versione precedente. Per portare la batteria dal 15 all’80% occorrono circa 24 minuti, con un risparmio indicato da Renault in 25 minuti sul modello precedente.
Dalla presa domestica alla rete
In corrente alternata la dotazione standard lavora a 11 kW; scegliendo l’apposita opzione si può arrivare a 22 kW. La funzione V2L, tramite adattatore power-to-object, mette a disposizione fino a 3.700 watt a 220 volt per alimentare dispositivi esterni.
Nei Paesi dove il servizio sarà disponibile, la tecnologia V2G consentirà anche di rimandare energia nella rete elettrica. Secondo l’impostazione prevista da Renault, questa possibilità potrebbe ridurre il costo della ricarica effettuata a casa.
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