McLaren, la soluzione di Szafnauer al caso Norris-Piastri: bonus a rischio
Dopo il contatto nella Sprint di Singapore, l’ex dirigente propone di legare i premi dei piloti al risultato della squadra nel Mondiale Costruttori
Per evitare nuovi duelli interni dagli effetti pesanti, McLaren potrebbe agire direttamente sui contratti dei suoi piloti. È questa la proposta di Otmar Szafnauer, secondo cui una parte consistente dei loro guadagni dovrebbe dipendere dal piazzamento della squadra nel campionato Costruttori.
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Un incentivo per frenare i rischi
L’ex team principal di Racing Point e Alpine ha illustrato la sua idea durante una puntata del podcast High Performance Racing. A suo giudizio, la prospettiva di perdere un bonus importante spingerebbe i piloti a valutare con maggiore prudenza i sorpassi tra compagni di squadra.
“Bisogna collegare quella posizione nel campionato Costruttori a un corposo bonus nei contratti di entrambi i piloti, così ci penseranno due volte prima di fare cose del genere”, ha affermato Szafnauer. Il manager 62enne ritiene che il meccanismo debba coinvolgere entrambi: quando il team paga il prezzo di un errore, anche i piloti dovrebbero subirne una conseguenza economica.
Il contatto che ha riacceso il caso
La discussione nasce dall’incidente avvenuto all’ultimo giro della Sprint di Singapore tra Lando Norris e Oscar Piastri. I due erano rispettivamente quarto e quinto, ma dopo il contatto hanno tagliato il traguardo in ottava e 14esima posizione.
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Il risultato ha ridotto drasticamente il bottino della McLaren: dagli otto punti potenzialmente disponibili per le posizioni occupate prima dell’incidente, la squadra è scesa a un solo punto raccolto nella gara. Andrea Stella, team principal della scuderia, ha definito l’episodio “inaccettabile” e ha rimproverato i piloti sia pubblicamente sia nel confronto interno.
La logica del pilota secondo Szafnauer
Per Szafnauer, la causa del rischio è legata alla mentalità stessa di chi corre. Un pilota che vede uno spazio e si trova alle spalle del compagno può pensare di avere ancora un’unica occasione per guadagnare una posizione, anche quando il risultato complessivo della squadra non cambierebbe.
“È l’ultimo giro, non stai migliorando la nostra posizione in campionato. Anche se vi scambiate di posto, per noi è lo stesso”, ha osservato l’ex dirigente. Nella sua lettura, l’obiettivo sarebbe stato ottenere un punto in più rispetto al compagno, ma una simile scelta ha finito per compromettere il risultato di entrambi e quello della McLaren.
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