Manovre al volante, la stretta può far salire la multa a 80 euro
La revisione del Codice della Strada introduce aumenti per precedenze, manovre e guida senza assicurazione, ma il testo non è ancora definitivo.
Prima di versare una sanzione conviene controllare con attenzione le conseguenze previste dal verbale. Il pagamento rapido può ridurre l'importo, ma l'agevolazione viene esclusa nei casi più pesanti, soprattutto quando sono previste misure come la confisca del veicolo o il divieto di guidare.
Lo sconto dipende dalla violazione
L'articolo 202 mantiene la possibilità di pagare il 70% della somma entro cinque giorni dalla contestazione immediata oppure dalla ricezione della notifica. La riduzione, però, riguarda soltanto gli illeciti per i quali non sono stabilite sanzioni accessorie particolarmente incisive.
Per la mancata precedenza durante una manovra, il nuovo importo di 80 euro scenderebbe quindi a 56 euro con il pagamento tempestivo, senza considerare i costi amministrativi e quelli di spedizione. Se il verbale contiene una misura che impedisce l'applicazione dell'abbuono, la tariffa ridotta non può essere utilizzata.
Assicurazione, il conto arriva a mille euro
L'incremento più significativo riguarda chi circola privo di copertura RC Auto. In questo caso la somma prevista passerebbe da 866 a 1.000 euro, con l'obiettivo di contrastare un comportamento che può complicare il risarcimento delle persone coinvolte in un incidente.
Il quadro complessivo comprende 795 violazioni censite nel prontuario tecnico. Per 780 di queste è indicato un importo fisso, mentre restano fuori le infrazioni determinate da parametri variabili, come il superamento dei limiti di velocità o la durata della sosta irregolare.
Le sanzioni più alte della revisione
Tra le cifre riportate nella bozza figurano 113 violazioni punibili con almeno 500 euro. In 58 casi la soglia minima arriva a 1.000 euro, mentre 40 infrazioni superano quota 2.000 euro.
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Il prospetto indica inoltre 15 fattispecie oltre i 4.000 euro e 6 episodi per i quali la sanzione può toccare il tetto di 10.000 euro. Si tratta della parte più severa del riordino, che punta a colpire anche condotte finora prive di una contestazione specifica.
Precedenza, attenzione agli spazi privati
Le regole di base non cambiano: in assenza di segnaletica, quando le traiettorie dei veicoli si incrociano, la precedenza spetta normalmente a chi arriva da destra. Stop e triangolo rovesciato impongono invece di rispettare l'obbligo indicato dal segnale.
Particolare cautela è richiesta a chi lascia un garage, un cortile o un parcheggio condominiale. L'uscita da un'area privata non attribuisce alcun diritto di passaggio: prima di inserirsi sulla strada bisogna arrestarsi e attendere che il transito sia libero. Disposizioni specifiche riguardano anche pedoni, biciclette, attraversamenti tranviari, corsie ciclabili e collegamenti secondari.
La stretta è ancora in consultazione
Gli aumenti sulle manovre riguardano anche inversioni, retromarce e immissioni nel traffico. Per la precedenza violata durante una di queste operazioni, l'importo indicato nella bozza sale da 42 a 80 euro, con un incremento di 38 euro rispetto alla disciplina attuale.
Il documento è stato trasmesso dal Ministero dei Trasporti a enti e associazioni di categoria per raccogliere osservazioni. Non si tratta quindi, al momento, di disposizioni già applicabili: il testo dovrà completare il percorso previsto prima dell'eventuale entrata in vigore delle nuove sanzioni.
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