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Motori 2 min di lettura12 ott

Lightfoot, il motorino che si ricarica al sole ma non per tutti

Pannelli integrati, 60 km di percorrenza e due posti: il veicolo di Rolling Sunshine trasforma la sosta all’aperto in energia, ma in Europa avrebbe bisogno di un’altra omologazione.

Il suo punto di forza coincide anche con il principale limite: Lightfoot deve restare esposto alla luce per sfruttare davvero i pannelli, quindi il parcheggio ideale è all’aperto. Negli Stati Uniti può circolare nella stessa categoria dei monopattini condivisi, senza targa né patente; in Europa, invece, la velocità massima lo porterebbe verso la classificazione dei ciclomotori.


Negli Stati Uniti è già più semplice

Il modello è stato pensato per gli spostamenti brevi nelle città americane. Presentato alla fine del 2024, viene venduto a 4.995 dollari, una cifra vicina a quella di uno scooter 125 a ruote alte, ma non risulta ancora annunciato per il mercato europeo.

La normativa del nostro continente non consentirebbe di trattarlo come una bicicletta elettrica: un mezzo privo di pedali e capace di superare i 25 km/h dovrebbe essere immatricolato come ciclomotore della categoria L1e. Lightfoot arriva infatti a 32 km/h, soglia che negli Stati Uniti gli permette di utilizzare le piste ciclabili, ma che complica il suo eventuale arrivo in Italia.


La carrozzeria produce energia

Il progetto nasce a San Francisco nei laboratori di Otherlab, mentre la produzione viene effettuata a Taiwan e la commercializzazione è affidata a Rolling Sunshine. L’idea non punta ad aumentare senza sosta la capacità dell’accumulatore: sfrutta invece due moduli fotovoltaici da 120 W ciascuno, collocati ai lati della struttura esterna.

I pannelli hanno anche una funzione pratica, perché costituiscono gli sportelli del vano di carico. In condizioni favorevoli, un’ora di esposizione garantisce circa 5 km aggiuntivi e il contributo quotidiano può arrivare a 29 km. Secondo i dati dell’azienda, sarebbe sufficiente per coprire percorrenze giornaliere comprese tra 15 e 25 km senza collegarsi alla rete elettrica.

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Due motori e spazio per la spesa

Quando il sole non basta, interviene la ricarica tradizionale. La batteria agli ioni di litio da 48 V e 1,1 kWh assicura fino a 60 km, mentre il caricatore integrato da 600 W porta l’accumulatore all’80% in circa un’ora e mezza utilizzando una normale presa domestica.

La trazione è affidata a due motori senza spazzole da 750 W, inseriti nei mozzi delle ruote, con una coppia complessiva dichiarata di 90 Nm. La spinta serve soprattutto nelle ripartenze e sulle salite con passeggero, non per ottenere prestazioni sportive; la frenata rigenerativa su entrambe le ruote consente inoltre di recuperare una parte dell’energia durante decelerazioni e discese.


Un piccolo veicolo per due

La sella a panca può accogliere due persone, mentre il vano posteriore chiuso offre 45 litri di capacità: può contenere una valigia delle dimensioni consentite in cabina oppure fino a 15 kg di acquisti. Il carico massimo complessivo dichiarato è di 128 kg.

Il telaio è in alluminio, le ruote misurano 10 pollici e le sospensioni sono descritte come curate. Non ci sono rapporti da selezionare: basta ruotare il comando dell’acceleratore. L’aspetto molto squadrato, con i pannelli laterali che fanno sembrare la carrozzeria quasi un apparecchio domestico, resta però una caratteristica destinata a dividere gli osservatori.

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