Leclerc in Red Bull? Il retroscena che fermò Horner
Nella sua autobiografia, l’ex dirigente Red Bull ricostruisce i contatti con Nicolas Todt e il veto su Alonso per il dopo Perez.
Christian Horner aveva valutato diversi approdi nel corso della sua carriera, compreso quello alla Mercedes. Nel 2012 Niki Lauda provò a convincerlo ad accettare il ruolo di team principal delle Frecce d’Argento, ma un anno più tardi la squadra affidò l’incarico a Toto Wolff, destinato a diventare il principale rivale di Horner.
Tra gli episodi ricordati nella sua autobiografia c’è anche il tentativo di portare Carlos Sainz a Milton Keynes nel 2026, contatto avviato pochi giorni prima del licenziamento di Horner. Il libro ripercorre inoltre l’incontro tra Lewis Hamilton e Adrian Newey nel 2012, un altro passaggio rimasto nella memoria del dirigente britannico.
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Il veto su Alonso cambiò i piani
Horner racconta questi retroscena nel volume Driven, la cui pubblicazione è prevista per il 22 ottobre. Tra i capitoli dedicati alle scelte della Red Bull emerge soprattutto la ricerca di un possibile sostituto di Sergio Perez, messo in discussione dopo il calo mostrato nella stagione 2023.
Il primo candidato individuato dall’allora team principal era Fernando Alonso. Durante il Gran Premio del Giappone, il pilota spagnolo gli avrebbe manifestato la volontà di condividere il box con Max Verstappen l’anno successivo. L’idea, però, non convinse Helmut Marko, che secondo il racconto di Horner fece sapere di non considerarla adatta, anche a nome dell’ambiente vicino a Verstappen.
Horner puntò su Charles Leclerc
Di fronte alla chiusura sull’opzione Alonso, Horner rivolse l’attenzione a Charles Leclerc. Il dirigente lo riteneva compatibile con le esigenze della Red Bull per velocità, rendimento in qualifica e determinazione, pur riconoscendo che il monegasco poteva incappare occasionalmente in qualche errore.
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“Pensavo potesse essere il pilota perfetto per noi”, ha scritto Horner. A suo giudizio, Leclerc aveva inoltre dimostrato di essere un uomo squadra e non aveva mai attaccato pubblicamente la Ferrari, qualità che lo rendevano un possibile rimpiazzo di Perez qualora il messicano avesse continuato a perdere competitività.
L’incontro con Todt non bastò
Il contatto con il rappresentante di Leclerc, Nicolas Todt, avvenne durante il fine settimana del Gran Premio del Qatar, nell’ottobre 2023. Horner descrive il pilota come apparentemente frustrato dal rapporto con la Ferrari e considerava quella situazione un possibile punto di partenza per aprire una trattativa.
Anche questa strada, tuttavia, venne bloccata. “Charles sembrava frustrato dalla Ferrari, ma poco dopo Helmut mi disse che mi sarei dovuto dimenticare anche di lui”, ha raccontato Horner, precisando che l’indicazione non sarebbe arrivata direttamente da Verstappen. La decisione, presa da qualcuno all’interno della Red Bull, lo lasciò deluso.
La squadra scelse infine di confermare Perez per la stagione successiva, nonostante il rendimento calante già emerso nel 2023. I risultati peggiorarono ulteriormente e il messicano venne poi allontanato dal team.
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