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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Leclerc e Hamilton, il cambio che li conquista: prova Ferrari

A Fiorano i due piloti hanno portato al limite la 12Cilindri Manuale, tra un V12 da 830 CV e una trasmissione che riproduce le sensazioni del passato.

La sorpresa della Ferrari 12Cilindri Manuale non è soltanto nella potenza del motore, ma nel modo in cui riesce a restituire al conducente gesti e reazioni tipici delle sportive di qualche decennio fa. Charles Leclerc e Lewis Hamilton lo hanno verificato sul circuito di Fiorano, alternandosi al volante e condividendo una prova lontana dalle consuete sfide di Formula 1.

Il sorriso dei due piloti Ferrari ha accompagnato ogni passaggio della dimostrazione. L’auto, presentata il 3 luglio 2026, ha infatti mantenuto la leva tradizionale e il terzo pedale, pur affidando la selezione delle marce a un sistema elettronico.


La leva torna protagonista

Il dispositivo sviluppato da Ferrari si chiama Manuale by-wire. I movimenti della frizione e della leva vengono rilevati da sensori, quindi trasformati in impulsi destinati al cambio a doppia frizione e otto rapporti già utilizzato sulla 12Cilindri automatica.

L’elettronica non elimina però le difficoltà della guida manuale. Resistenza della leva, variazioni di carico e ruvidità dell’innesto sono state ricreate per offrire una risposta credibile; un errore nella gestione della frizione può provocare sobbalzi, impedire l’inserimento del rapporto o persino spegnere il motore. Anche la tecnica punta-tacco resta possibile.


Un V12 da 830 cavalli

A rendere ancora più intensa l’esperienza contribuisce il dodici cilindri aspirato da 6,5 litri, capace di sviluppare 830 CV. Leclerc e Hamilton hanno potuto sfruttarne la spinta fino a raggiungere i 100 km/h da fermi in 2,9 secondi.

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La configurazione conserva la griglia del cambio a forma di H in alluminio, mentre la leva pesa meno di 3,5 kg. Dopo essere sceso dalla vettura, Hamilton ha riassunto le proprie impressioni parlando con John Elkann: «La sensazione è fantastica».


Fiorano divide strada e Formula 1

Le reazioni dei piloti hanno evidenziato il lavoro necessario per far convivere una gestione digitale con sensazioni da collegamento meccanico. Leclerc, cresciuto nella Ferrari Driver Academy, è stato il primo a guidare sul tracciato storico e ha mostrato subito di apprezzare il ritorno alla leva tradizionale.

Il divertimento provato sulla 12Cilindri Manuale contrasta con il momento più complicato della monoposto Ferrari. La SF-26, che secondo i programmi della dirigenza avrebbe dovuto competere per il titolo del 2026, sta pagando un distacco crescente dalla Mercedes e deve guardarsi anche dalla McLaren nella classifica costruttori.

Per la Scuderia modenese, l’obiettivo nella parte conclusiva della stagione sarà quindi ridurre il divario e preparare con maggiore efficacia il lavoro in vista del 2027.

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