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Motori 3 min di lettura12 ott

Leapmotor, la sfida europea passa da ricarica e produzione locale

A Parigi il marchio presenta la compatta elettrica B03, il grande SUV D19 e il progetto industriale della B10 realizzata in Spagna con Stellantis.

Chi sceglie una Leapmotor può già accedere alla rete Free2move Charge di Stellantis, con più di un milione di punti di ricarica pubblici distribuiti in Europa. È uno degli elementi con cui il marchio cinese prova a rendere più concreta la propria espansione nel continente.

La presenza al Salone di Parigi 2026 non si limita alle automobili esposte. L’area dedicata al costruttore comprende anche un’esperienza di gioco ispirata al concept B05 e un punto vendita con capi d’abbigliamento e accessori a marchio Leapmotor.

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B03 punta sulla vita quotidiana

Tra i modelli più importanti per il pubblico europeo c’è la B03, berlina compatta completamente elettrica sviluppata per gli spostamenti urbani. La vettura utilizza la piattaforma Compact Electric Platform e abbina un propulsore da 145 kW a un’autonomia massima di 390 chilometri secondo il ciclo WLTP.

La batteria sfrutta la ricarica rapida 2.5C: dal 10 all’80% sono sufficienti 21 minuti. L’abitacolo, nonostante le dimensioni esterne contenute, offre 888 mm per le gambe dei passeggeri posteriori e numerosi spazi funzionali, tra cui il vano impermeabile Leap Box, i sedili posteriori LeapFlex e circa trenta compartimenti portaoggetti.

Sul cruscotto trovano posto uno schermo centrale da 14,6 pollici e uno strumento digitale da 8,8 pollici, gestiti dal sistema Leap OS 4.0 Plus. La dotazione comprende anche Apple CarPlay e Android Auto in modalità senza fili, aggiornamenti OTA, volante riscaldabile, rivestimenti soft-touch ecologici e 21 dispositivi di assistenza alla guida.


D19 guarda alle famiglie numerose

La proposta di fascia superiore è affidata alla D19, SUV di grandi dimensioni configurabile con 6 o 7 posti. Nella disposizione 2+2+2, i passeggeri della seconda fila viaggiano su due sedute separate e indipendenti.

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Il modello riunisce alcune delle soluzioni tecnologiche più avanzate del marchio. Tra queste figurano il sistema Super REEV, pensato per affrontare i viaggi lunghi riducendo i limiti legati all’autonomia, la struttura Cell-to-Chassis e sospensioni a controllo attivo capaci di adattarsi alle condizioni della strada in tempo reale.


La B10 inaugura la produzione europea

Il passaggio più significativo per la strategia industriale riguarda però la B10. La versione elettrica ha iniziato a essere assemblata nello stabilimento di Saragozza, in Spagna, grazie alla collaborazione con Stellantis e all’impiego della sua rete produttiva europea.

L’accordo traduce in pratica il principio “local for local”: le vetture destinate ai clienti del continente vengono costruite più vicino al mercato di riferimento, con una filiera potenzialmente più corta. Per Leapmotor, la scelta rappresenta un cambio di passo rispetto alla sola esportazione dei veicoli.


Una gamma più ampia a Parigi

Nel complesso, Leapmotor occupa uno spazio espositivo di 500 metri quadrati e porta nella capitale francese la formazione più articolata mostrata finora in Europa. L’appuntamento arriva a due anni dai primi passi commerciali del marchio nel mercato continentale.

L’amministratore delegato Danilo Annese ha collegato la crescita europea alla necessità di sviluppare tecnologie adeguate alle esigenze locali e di produrre le automobili vicino ai loro acquirenti. La B03, la D19 e l’avvio della B10 a Saragozza diventano così i tre pilastri della nuova fase presentata al pubblico di Parigi.

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