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Motori 2 min di lettura43 min fa

Lancia, la Ypsilon che manca: così sarebbe la citycar del rilancio

Un progetto digitale immagina una Ypsilon compatta, disponibile con tre o cinque porte, più vicina all’identità storica del marchio torinese

Il futuro di Lancia potrebbe passare anche da una proposta sportiva destinata ad affiancare una piccola utilitaria. Molto, però, dipenderà dai risultati della Gamma e del crossover fastback di segmento D atteso nella strategia di Stellantis.

A riaccendere il dibattito sull’identità del marchio è un progetto digitale firmato da Tommaso Ciampi, che immagina una Ypsilon più compatta dell’attuale e pensata per la mobilità cittadina. Il concept, battezzato “Mini Cross”, propone due carrozzerie accomunate dallo stesso stile.

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La cinque porte guarda alla tradizione

La variante a cinque porte viene rappresentata in una tonalità grigio tortora e conserva il frontale già previsto per l’altra configurazione. A distinguerla sono soprattutto le fiancate, dove compaiono maniglie tradizionali al posto degli elementi integrati nella carrozzeria.

Le proporzioni più raccolte e l’impostazione elegante richiamano maggiormente la precedente generazione della Ypsilon. Secondo questa interpretazione, un modello del genere potrebbe restituire al marchio una parte del pubblico che ha apprezzato la piccola torinese proprio per la sua linea.


La tre porte punta sul carattere

Il modello a tre porte adotta una livrea rosa ramata con tetto nero e montanti anteriori scuri. Le portiere mostrano maniglie a filo, mentre il lunotto più esteso, i passaruota marcati e i cerchi in lega bicolore conferiscono alla vettura un aspetto più dinamico.

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Sul muso trovano posto una calandra composta da listelli orizzontali, il logo centrale e la scritta LANCIA nella parte alta. I gruppi ottici sottili seguono il disegno della mascherina; più in basso, il paraurti integra una presa d’aria e inserti scuri ai lati.


Un’idea lontana dalla Ypsilon attuale

Nella parte posteriore, la firma luminosa riprende la forma della lettera Y ed è collegata da una sottile linea rossa. Lo spoiler nero sopra il lunotto completa il motivo a contrasto già utilizzato per tetto e montanti.

L’ipotesi nasce dalla scelta di immaginare una citycar di segmento A, quindi sensibilmente più piccola rispetto alla Ypsilon oggi in vendita. Una vettura compatta, con un prezzo più accessibile e un legame più evidente con la tradizione, avrebbe potuto sostenere meglio il rilancio del marchio.

La Ypsilon attuale ha infatti modificato in modo netto i riferimenti stilistici del passato e il suo posizionamento economico è risultato impegnativo per una parte della clientela. L’avvio commerciale, indicato nel progetto come poco brillante, alimenta così il confronto con una possibile alternativa più coerente con la storia di Lancia.

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