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Motori 2 min di lettura13 ore fa

La corsia sembra più stretta: così la Spagna frena le auto

Triangoli dipinti sull’asfalto creano un effetto visivo che induce a rallentare senza ricorrere a dossi o controlli elettronici.

Rispettare i limiti di velocità continua a essere una delle principali difficoltà sulle strade. Nel 2025 i comuni italiani hanno incassato oltre 1,77 miliardi di euro attraverso le sanzioni stradali, mentre dossi, autovelox e segnaletica tradizionale non hanno eliminato il problema degli incidenti e della guida troppo veloce.

Dalla Spagna arriva ora una soluzione basata non su un ostacolo fisico, ma sulla percezione del conducente. Si tratta dei cosiddetti “denti di drago”: una serie di triangoli tracciati ai bordi della carreggiata, pensati per attirare l’attenzione nei punti in cui è necessario diminuire l’andatura.


Un disegno che modifica la strada

Le strisce vengono realizzate per circa 30 metri e collocate vicino agli attraversamenti pedonali, nei tratti caratterizzati da una maggiore incidentalità o in altri punti considerati delicati per la circolazione. In alcune zone l’intervento è stato accompagnato da segnalazioni disposte a zigzag in prossimità delle strisce pedonali.

La configurazione è studiata per far apparire la corsia più angusta rispetto alle sue dimensioni effettive. Questa impressione spinge molti automobilisti a sollevare il piede dall’acceleratore e a procedere con maggiore cautela, senza che sia necessario imporre un divieto aggiuntivo o installare un dispositivo per rilevare la velocità.


L’effetto psicologico prevale sull’ostacolo

Secondo le analisi citate nelle prime sperimentazioni, l’illusione ottica avrebbe prodotto una diminuzione significativa della velocità nei tratti interessati. La reazione sarebbe quindi immediata e istintiva: il guidatore percepisce un passaggio più stretto e aumenta il livello di attenzione.

A differenza dei dossi artificiali, i triangoli non creano una barriera sulla pavimentazione. Il loro impiego non espone dunque i veicoli ai possibili contraccolpi o ai danni tecnici provocati dal superamento di un rialzo, pur mantenendo una funzione di richiamo visivo.


Misure precise, ma nessun piano italiano

Gli elementi dipinti misurano circa 0,75 metri e sono separati da intervalli di circa 1,5 metri. La disposizione sui due lati della carreggiata costruisce l’effetto prospettico per una lunghezza complessiva vicina ai 30 metri.

I primi risultati hanno attirato l’interesse di altri Paesi europei, che stanno osservando l’esperimento spagnolo. In caso di diffusione del sistema, l’obiettivo sarebbe ridurre la velocità nei punti più sensibili e limitare il ricorso a controlli elettronici. In Italia, tuttavia, non risulta al momento un progetto per introdurre nell’immediato i “denti di drago”.

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