La Bonneville cambia pelle: arriva il mono da patente A2
Triumph amplia la famiglia 400 con una classica monocilindrica ricca di tecnologia, disponibile anche in versione T40 Black dalla primavera 2027.
Il nome Bonneville entra in una nuova fase: per la prima volta nella sua storia viene abbinato a un motore monocilindrico. La T40, affiancata dalla T40 Black, porta nella gamma Triumph una classica da 400 cc omologata per la patente A2, con una risposta del motore studiata per privilegiare la spinta ai regimi più utilizzati.
La moto arriverà nelle concessionarie dalla primavera 2027, mentre il listino sarà comunicato soltanto all'inizio dello stesso anno. Il prezzo non è ancora noto, ma la dotazione e il livello delle finiture la collocheranno probabilmente al vertice della famiglia 400, pur restando sotto la T100 bicilindrica.
Una Bonneville mai vista prima
Fino a oggi il nome Bonneville era stato legato esclusivamente a motori bicilindrici paralleli, dal 650 del 1959 fino alle attuali T100 e T120 da 900 e 1200 cc. Con la T40 Triumph rompe quindi una tradizione lunga oltre sei decenni, dopo aver valutato con particolare attenzione l'operazione.
Steve Sargent, responsabile dei prodotti Triumph, ha spiegato che l'obiettivo non era realizzare soltanto una Bonneville più piccola, ma trasferire sulla nuova moto lo stile e l'esperienza associati al nome. «Portare questa esperienza a più persone è strategicamente importante per Triumph», ha affermato, ricordando la crescita mondiale delle cilindrate inferiori.
La T40 è il sesto modello costruito sulla piattaforma 400 TR Series, sviluppata insieme a Bajaj, dopo Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 400 XC, Tracker 400 e Thruxton 400. La famiglia ha già superato 60.000 esemplari venduti in oltre 50 Paesi, contribuendo al risultato record di Triumph: più di 141.000 moto nell'anno fiscale 2025.
Stile classico, dettagli curati
Il disegno segue senza deviazioni la tradizione Bonneville. Troviamo un serbatoio a goccia con ginocchiere in gomma e stemma a tre barre, il faro circolare a LED con luce diurna, parafanghi avvolgenti, forcella tradizionale, due ammortizzatori posteriori e uno scarico dal profilo classico. Le ruote a raggi hanno diametro di 18 pollici davanti e 17 dietro, con cerchi in alluminio e raggi d'acciaio.
Anche il monocilindrico è stato vestito per richiamare le moto d'epoca. La testata presenta alette lucidate, i collettori sono accompagnati da grandi rosette e i coperchi del motore utilizzano alluminio spazzolato. Cavi e tubazioni sono stati raccolti in modo da lasciare ordinata la vista laterale.
Le due versioni condividono la meccanica, ma si distinguono per le finiture. La T40 propone anche combinazioni bicolore con filetti applicati a mano, loghi incisi sul morsetto del manubrio e sul parafango anteriore, oltre a ulteriori richiami sui carter e all'interno dei fanali. La T40 Black punta invece su un trattamento completamente nero.
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Più coppia e tanta elettronica
Il motore è l'unità monocilindrica da 400 cc raffreddata a liquido già impiegata sugli altri modelli della piattaforma, ma con testata aggiornata e gestione elettronica specifica. La potenza raggiunge 32 CV a 7.000 giri al minuto, mentre la coppia massima è di 36 Nm a 5.000 giri.
La scelta tecnica privilegia l'erogazione nella parte bassa e centrale del contagiri, sacrificando qualcosa in alto rispetto alle versioni più sportive. Triumph ha lavorato anche sulla sonorità, con pulsazioni più riconoscibili, regime minimo ridotto e un silenziatore di tipo peashooter pensato per rendere il tono più profondo.
La dotazione di serie comprende strumentazione circolare con schermo TFT e navigazione, cinque modalità di guida, controllo della trazione in curva, sistema antibloccaggio in curva e controllo della velocità di crociera. Su una 400 destinata ai motociclisti con patente A2, si tratta di contenuti non usuali e di uno degli elementi con cui Triumph intende differenziare la T40 dalle rivali più orientate al prezzo.
Comfort e gestione quotidiana
La posizione in sella è eretta e naturale. La seduta, imbottita e con profilo sagomato, è progettata per ospitare anche il passeggero; l'altezza standard è di 790 mm. Come accessorio è prevista una sella ribassata, disponibile in nero o marrone, che porta la quota a 770 mm. Il peso in ordine di marcia è di 191 kg.
All'anteriore lavora un disco singolo con pinza a due pistoncini e tubazioni in treccia. Nel corredo standard figura anche il cavalletto centrale, utile per intervenire sulla catena e coerente con l'impostazione tradizionale della moto.
Gli interventi di manutenzione sono programmati ogni 16.000 km, un intervallo che Triumph indica come particolarmente competitivo nel segmento. Tra gli accessori originali saranno disponibili selle più confortevoli e ribassate, insieme a borse laterali dall'aspetto classico.
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