Joan Mir torna in MotoGP dopo 44 giorni di stop
Il pilota Honda ha superato esami, cure e un recupero graduale prima del rientro alle ultime quattro gare
Joan Mir è tornato nel paddock della MotoGP dopo 44 giorni di assenza e sarà di nuovo in sella alla Honda. Il pilota spagnolo aveva lasciato il Gran Premio di Misano del 13 settembre per problemi alla vista e una stanchezza diventata difficile da gestire.
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I problemi accusati da Mir
I sintomi, presenti già da tempo, si erano aggravati nelle ultime gare disputate nella prima parte della stagione. Dopo il ritiro in Italia, Mir ha saltato quattro Gran Premi e si è sottoposto a numerosi esami, senza però rendere pubblici i dettagli della diagnosi.
Il campione del mondo 2020 ha spiegato che il disturbo alla vista potrebbe essere collegato a un problema già avuto in passato e peggiorato dallo stress delle competizioni. Anche l’affaticamento, secondo il pilota, sarebbe riconducibile alla stessa situazione.
Durante l’incontro con i giornalisti, Mir ha raccontato quanto sia stato complesso affrontare un problema dai tempi di recupero incerti. Ha inoltre ringraziato Honda, Alberto Charte e tutta la squadra per il sostegno ricevuto durante la pausa.
Il recupero prima del rientro
Nelle prime settimane il pilota ha ridotto al minimo l’attività. In seguito ha ripreso ad allenarsi con gradualità, passando dal 50 al 60 per cento del carico fino ad arrivare, nell’ultima settimana, a lavorare spesso a pieno regime.
Mir ha anche guidato una moto su una pista sterrata, utilizzando quella prova per verificare la risposta dei riflessi e della vista. Secondo quanto riferito, entrambi gli aspetti sono tornati ai livelli precedenti al peggioramento dei sintomi.
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"Mi sento molto meglio rispetto a prima e mi aspetto di stare bene", ha detto Mir parlando delle proprie condizioni. Il pilota ha comunque precisato che la verifica più attendibile arriverà soltanto guidando una MotoGP, molto diversa per velocità e impegno rispetto alla moto usata per allenarsi.
Il ritorno alle gare
Guardare le competizioni da casa è stato particolarmente difficile in Giappone, circuito che Mir considera adatto al rendimento della Honda. Anche le altre gare, però, gli hanno lasciato una sensazione negativa perché avrebbe voluto prendervi parte, pur riconoscendo di non essere ancora pronto.
Il periodo lontano dalle piste gli ha permesso di rileggere alcuni episodi della stagione con maggiore chiarezza. Mir ha affermato di avere oggi più risposte su quanto accaduto, ma ha scelto di conservare per sé le conclusioni legate al proprio futuro.
Il pilota spagnolo è rientrato per disputare le ultime quattro gare del campionato. La prima valutazione completa sulle sue condizioni arriverà dopo il ritorno alla guida della Honda.
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