Il dolore lo frena a Motegi: Di Giannantonio chiude 18°
La caduta nella gara breve ha lasciato conseguenze pesanti: il pilota romano ha faticato per tutta la domenica e ha concluso lontano dai primi.
Il problema principale, per Fabio Di Giannantonio, non è stato il rendimento della moto ma la condizione fisica compromessa dopo la caduta multipla nella gara breve del sabato. A Motegi il pilota romano non è riuscito a guidare con naturalezza e, dopo aver perso diverse posizioni, ha concluso la prova al diciottesimo posto.
Il distacco dal vincitore Marc Marquez è stato di 50 secondi. Alle sue spalle è arrivato soltanto Jack Miller, in una gara nella quale Di Giannantonio è rapidamente uscito dalla lotta per le posizioni più importanti.
Anca e costole hanno condizionato la gara
Al termine della corsa, il pilota ha raccontato di non aver recuperato come sperava durante la notte. «Non sono sicuramente in ottime condizioni. Mi aspettavo di stare molto meglio trascorsa la notte e invece già dal mattino faticavo a sentirmi libero nei movimenti in sella», ha spiegato Di Giannantonio, riferendosi soprattutto al lato destro del corpo, quello colpito nella caduta.
Il dolore all’anca gli ha impedito di assumere una posizione naturale sulla moto. Anche le costole hanno reso difficili i movimenti e la respirazione durante la prova: «Quando prendi un colpo lì, è come se avessi un coltello puntato per tutta la giornata». Il romano ha così definito una domenica particolarmente complicata, segnata dai postumi dell’incidente.
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Mandalika è già una nuova sfida
Il calendario non concede però molto tempo per recuperare. La prossima gara è già in programma domenica a Mandalika, dove Di Giannantonio dovrà verificare quanto sarà riuscito a smaltire i problemi fisici accusati in Giappone.
L’obiettivo dichiarato è arrivare all’appuntamento indonesiano nelle migliori condizioni possibili. «Devo cercare di recuperare il più possibile, faremo il massimo per arrivare il più vicino possibile al massimo della condizione», ha affermato il pilota romano, consapevole che il recupero sarà decisivo dopo la difficile prestazione di Motegi.
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