Megayacht, l’Italia domina: il dato record che arriva da Genova
Il comparto nautico chiude il 2025 a 8,72 miliardi, sostenuto dalle grandi barche a motore ma con vela e piccole imbarcazioni in difficoltà
La nautica italiana continua a crescere, ma lo fa a velocità diverse. A trainare il settore sono soprattutto i megayacht a motore, mentre la vela e le imbarcazioni di dimensioni ridotte mostrano segnali di rallentamento. Il quadro è emerso dalla 66ª edizione del Salone Nautico di Genova, dove l’industria nazionale ha confermato il proprio peso sui mercati internazionali.
I grandi yacht spingono il mercato
Il dato più significativo riguarda le barche oltre i 24 metri: i cantieri italiani controllano il 52 per cento della produzione mondiale. Azimut-Benetti, Ferretti e Sanlorenzo occupano le prime tre posizioni del comparto, sostenuti da una domanda estera ancora robusta.
Nel 2025 il fatturato complessivo della nautica ha raggiunto la cifra record di 8,72 miliardi di euro. Le esportazioni della cantieristica hanno toccato quota 4,4 miliardi e circa il 90 per cento della produzione nazionale viene venduto fuori dall’Italia, soprattutto in Nord America, Medio Oriente, Asia ed Europa.
A sostenere gli ordini sono in particolare i clienti della fascia più facoltosa, dotati di una capacità di spesa che risente meno delle oscillazioni dell’economia mondiale. Questa domanda continua a concentrarsi sulle grandi unità a motore e alimenta il portafoglio ordini di numerose aziende italiane.
Genova fotografa una nautica più grande
Le dimensioni delle imbarcazioni esposte hanno confermato la trasformazione del mercato. Rispetto all’anno precedente, gli spazi occupati in acqua sono aumentati del 4 per cento, mentre la lunghezza media delle barche è cresciuta del 14,1 per cento. Particolare attenzione hanno attirato i superyacht tra 35 e 50 metri, raccolti in una zona visitata da un pubblico numeroso.
Il salone ospitato nel Waterfront progettato da Renzo Piano ha riunito oltre mille imbarcazioni, comprese 215 novità, con operatori provenienti da 45 Paesi. La scelta di collocare nuovamente l’appuntamento in ottobre, dopo i saloni di Cannes e Montecarlo, ha favorito anche lo spostamento verso Genova di alcuni megayacht presenti nel Principato.
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Vela e piccole barche frenano
Accanto alla corsa delle grandi unità, il bilancio mostra però alcune aree più deboli. Nel 2025 la vela ha perso quasi nove punti, mentre per il secondo anno consecutivo la piccola nautica ha evidenziato difficoltà.
L’incertezza economica e la riduzione della capacità di spesa delle famiglie pesano soprattutto sulle imbarcazioni inferiori ai dieci metri. Per molti potenziali acquirenti, in questo segmento, la decisione è stata rinviata a tempi più favorevoli.
Occupazione e prossime sfide
La crescita delle vendite e dell’export ha prodotto effetti anche sul lavoro. Gli occupati diretti del settore hanno superato le 32 mila unità, mentre considerando l’intera filiera il numero arriva vicino a 170 mila posti.
La principale sfida per i prossimi anni sarà conservare il primato nei grandi yacht e, allo stesso tempo, ampliare nuovamente la base del mercato. Il rilancio dovrà coinvolgere famiglie, giovani e appassionati, così da avvicinare più persone alla nautica e al mare.
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