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Motori 2 min di lettura53 min fa

Hypersail, la sfida di Ferrari prende il largo da Livorno

Il progetto del monoscafo da 100 piedi avrà in Toscana il proprio centro operativo, tra test in mare, ricerca tecnologica e preparazione dell’equipaggio.

Per Shannon Falcone, il risultato di Ferrari Hypersail dipenderà soprattutto dal coordinamento tra chi lavorerà a terra e chi salirà a bordo. «Navigare in oceano richiede un’organizzazione rigorosa, una preparazione costante e l’applicazione dei più elevati standard di sicurezza», ha spiegato, sottolineando che la collaborazione fra i due gruppi sarà decisiva per sfruttare pienamente le potenzialità del monoscafo.

Anche Giulia Conti vede nel progetto un’occasione per aprire una strada inedita nella vela: «Fare parte di Ferrari Hypersail è una sfida incredibile: significa contribuire a tracciare una nuova rotta per la vela». La velista, vincitrice della prima Women’s America’s Cup nel 2024 con Luna Rossa, punta a trasferire nella squadra la propria esperienza affinché l’innovazione sostenga, senza rimpiazzarlo, l’istinto dei navigatori.


Un centro tecnico affacciato sul Tirreno

Il quartier generale operativo sorgerà a Livorno, negli spazi messi a disposizione da Azimut Yachts. Qui troveranno posto gli uffici del gruppo di lavoro, gli ambienti destinati agli ingegneri e lo shore team, oltre a strutture dedicate alla preparazione fisica e alla messa a punto dei diversi sistemi di bordo.

Il complesso comprenderà palestre e aree per l’allenamento, ma anche laboratori dedicati agli impianti idraulici, elettrici e meccanici. La stampa 3D consentirà inoltre di intervenire rapidamente sulla realizzazione e sulla verifica dei componenti. Il collegamento diretto con il Tirreno offrirà condizioni marine variabili, utili durante le prove in vista del varo previsto nel 2027.


Una squadra tra mare e Maranello

La collocazione toscana permetterà di mantenere un rapporto costante con Maranello, distante poco più di 200 km, favorendo lo scambio con i reparti Ferrari impegnati nell’ingegneria e nel design. Il sito livornese sarà anche il punto d’incontro per partner, interlocutori e ospiti coinvolti nello sviluppo del progetto.

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Azimut Yachts realizzerà su misura un’imbarcazione di appoggio Azimut Fly 72, destinata ad accompagnare le attività operative e le sessioni di collaudo in acqua. A guidare il progetto sarà Enrico Voltolini, affiancato da Giulia Conti e Shannon Falcone, velisti scelti per esperienza, duttilità e capacità di confrontarsi con strumenti ancora poco esplorati nella navigazione oceanica.


La scommessa tecnologica di Ferrari

Con Hypersail, Ferrari entra in un territorio distante dalla tradizione automobilistica e mira a ripensare il modo di affrontare le lunghe traversate oceaniche. L’iniziativa ha già suscitato perplessità tra alcuni puristi, proprio per l’impostazione fuori dagli schemi e per le soluzioni tecniche richieste da un monoscafo volante di 100 piedi.

Voltolini ha evidenziato che per portare una barca simile al massimo delle prestazioni non bastano abilità di governo e rapidità nelle manovre: servono competenze nautiche avanzate e la capacità di gestire tecnologie mai utilizzate prima in questo contesto. Falcone porta nel gruppo l’esperienza maturata nelle campagne di America’s Cup e i risultati ottenuti nella Sydney-Hobart, nella Transpac e nella Newport-Bermuda a bordo del Maxi Comanche.

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