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Motori 3 min di lettura23 ore fa

Honda, in Europa niente produzione di auto su larga scala

Hans De Jaeger illustra la strategia del gruppo e conferma il peso degli impianti italiani per moto e scooter.

Honda non prevede al momento una produzione automobilistica su larga scala in Europa. Il gruppo giapponese sta invece rafforzando la presenza industriale nelle due ruote, soprattutto in Italia.

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Il nodo della produzione auto

Le immatricolazioni europee di Honda si aggirano oggi intorno alle 100mila unità. «I volumi attuali di circa 100mila immatricolazioni non giustificano per il momento una produzione su larga scala in Europa, a differenza di altri competitor», ha spiegato Hans De Jaeger, responsabile della Casa giapponese per il continente, durante EICMA 2026.

Dopo la chiusura degli impianti automobilistici nel Regno Unito e in Turchia, avvenuta nel 2021, l'azienda sta valutando quale impostazione adottare per il mercato europeo. De Jaeger ha indicato nelle norme vigenti e nella concorrenza dei costruttori cinesi alcuni dei principali ostacoli, definendo «piuttosto difficile» l'attuale quadro operativo.

Secondo il dirigente, concentrare l'attenzione esclusivamente sull'Unione europea a 27 Paesi rischia di ridurre la competitività e di penalizzare i clienti. Ha quindi chiesto alla Commissione europea di considerare il Giappone un partner affidabile e di favorire intese analoghe a quelle già attive con Canada e Corea del Sud, invece di ricorrere a misure protezionistiche che «potrebbero mettere in grande pericolo» l'economia dell'Unione.


Ricerca e corse in Italia

Il nostro Paese conserva un ruolo specifico nella rete europea di Honda. A Roma opera da più di 25 anni Honda R&D Europe, l'unico centro di ricerca e sviluppo europeo del gruppo, con oltre 50 addetti impegnati soprattutto su stile, design e progettazione di moto e scooter destinati al mercato continentale.

La struttura romana collabora con lo stabilimento di Atessa, in Abruzzo. Nei pressi di Milano Honda Racing Corporation ha inoltre aperto un centro dedicato alle moto da competizione: per ora è una sede di dimensioni contenute, destinata ad accelerare lo sviluppo tecnico delle motociclette impiegate in MotoGP.

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Atessa produce per l'Europa

La fabbrica di Honda Italia Industriale, nella Val di Sangro, è l'unico impianto Honda per motocicli presente nell'Europa continentale. Dopo l'ampliamento del 1996, il sito impiega circa 600 dipendenti diretti, cifra che nei periodi di maggiore domanda può arrivare a 900-1.000 persone contando il lavoro stagionale.

L'attività dello stabilimento sostiene anche una rete di fornitori abruzzesi e italiani. Dal 1971 Atessa ha costruito più di 3,3 milioni di veicoli a due ruote e diversi milioni di motori destinati a scooter, macchinari industriali e attrezzature agricole.

La produzione attuale oscilla tra 140mila e 150mila unità all'anno. La sola famiglia Honda SH ha superato da tempo il milione di esemplari realizzati nello stabilimento italiano.


Due ruote, strategie diverse

Honda applica a livello mondiale un criterio legato alle dimensioni della domanda locale. In Turchia, la nuova fabbrica di Aliağa İzmir può arrivare a 100mila motociclette annue ed è rivolta a un mercato caratterizzato da una popolazione giovane.

Il confronto tra auto e motocicli ha quindi portato a scelte differenti. Mentre il comparto automobilistico europeo è alle prese con volumi contenuti, regole più stringenti e l'avanzata dei marchi cinesi, le attività italiane legate alle due ruote mantengono livelli produttivi elevati e una rete articolata di ricerca, fabbricazione e competizioni.

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