Herta, la Superlicenza FIA resta lontana di un punto
L’errore nei risultati IndyCar obbliga il pilota Cadillac a completare altri 100 chilometri nelle prove libere
La FIA ha corretto il calcolo dei punti di Colton Herta: al pilota americano ne manca ancora uno per ottenere la Superlicenza necessaria a correre in Formula 1.
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Cadillac conferma il programma
La Cadillac non ha cambiato i propri piani nonostante il rendimento deludente di Herta in Formula 2. Il pilota californiano occupa il 19° posto e non può più raggiungere la top 10, piazzamento che gli avrebbe consentito di conquistare altri punti utili per la licenza.
Il nuovo team principal Marcin Budkowski ha spiegato all’Equipe che la squadra intende continuare a offrirgli occasioni di guida nelle prove libere. «Colton Herta è importante: siamo un team americano e avere un pilota americano sarebbe fantastico per aumentare l’interesse», ha dichiarato, precisando che la scelta dipenderà dai tempi della squadra e dalla crescita del pilota.
L’errore sui risultati IndyCar
Il caso è emerso dopo la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Città del Messico. I 30 giri completati da Herta avevano fatto pensare al raggiungimento della quota richiesta, alimentando anche le ipotesi di un suo possibile impiego al posto di Valtteri Bottas, influenzato, già nello stesso fine settimana.
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La Federazione ha però rivisto i dati e ha individuato un errore nel conteggio dei risultati precedenti. Il sito ufficiale della IndyCar riportava infatti Herta al sesto posto nel campionato 2025, anziché al settimo: a pari punti con Felix Rosenqvist, il pilota era stato preceduto per il miglior risultato ottenuto in una singola gara.
Servono altri 100 chilometri
La correzione ha ridotto il totale di Herta e lo ha lasciato a un punto dalla Superlicenza. Per colmare il divario dovrà percorrere almeno altri 100 chilometri in una sessione di prove libere prima della fine della stagione 2026.
La Formula 2 non può più aiutarlo a recuperare il punto mancante. Il 19° posto in classifica lo esclude infatti dalla top 10, l’unica fascia del campionato dalla quale potrebbe arrivare un ulteriore contributo per la licenza necessaria a gareggiare in Formula 1 nel 2027.
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