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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Hamilton, il podio sfuma ad Austin: il rimpianto è tutto nei “se”

Il quarto posto lascia l’inglese con l’amaro in bocca: la VSC finale ha chiuso la porta al duello con Verstappen, mentre l’assetto continua a preoccupare.

Il quarto posto di Austin non basta a Lewis Hamilton per archiviare con soddisfazione il fine settimana. La neutralizzazione virtuale arrivata nel finale gli ha tolto l’occasione di avvicinare Max Verstappen e provare a conquistare il terzo gradino del podio, un risultato centrato soltanto una volta nelle ultime 9 gare.

La delusione è esplosa già nella prima risposta dopo il traguardo. Alla domanda di Craig Slater, inviato di Sky Sports UK, sulla possibilità di superare Verstappen senza la VSC, Hamilton ha risposto: «Sono tutti avrei potuto, avrei dovuto, sarebbe potuto essere…».

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La VSC spegne l’ultimo assalto

La Ferrari ha comunque raccolto punti importanti ad Austin. Charles Leclerc, secondo Hamilton, ha contribuito in modo decisivo a tenere la squadra davanti alla McLaren e a conservare il secondo posto nella classifica costruttori.

Per il britannico, però, resta la sensazione di aver perso un’opportunità. Il pilota della Ferrari ha spiegato che, con una diversa tempistica della neutralizzazione, avrebbe potuto rientrare nella lotta per il podio invece di dover accettare il quarto posto.

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L’assetto resta il nodo principale

Parlando a F1TV, Hamilton ha indicato nella configurazione della vettura il problema più evidente del fine settimana. L’inglese ha ammesso di dover ricavare di più dalla monoposto nelle prossime due gare e si è detto convinto che un assetto più adatto gli permetterebbe di aumentare il ritmo.

Il pilota ha collegato quanto accaduto in Texas a una difficoltà già incontrata a Silverstone. In entrambe le occasioni non sarebbe riuscito a far ruotare la macchina nel modo necessario, risultando così meno efficace di Leclerc, che disponeva di una maggiore incidenza dell’ala anteriore.

Hamilton ha quindi sottolineato la necessità di capire perché questo scenario si sia ripresentato. La priorità, in vista dei prossimi appuntamenti, sarà individuare una configurazione capace di offrirgli maggiore velocità e un comportamento più prevedibile in curva.

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