Hamilton, il podio sfuma ad Austin: Ferrari già in difficoltà al via
Il pilota Ferrari attribuisce il quarto posto ai problemi di assetto dei primi due stint, mentre la Virtual Safety Car ha rallentato la rimonta finale su Verstappen.
Il quarto posto di Austin lascia Lewis Hamilton con più di un rimpianto: il pilota della Ferrari era riuscito a riportarsi vicino al podio, ma la Virtual Safety Car nel finale ha ridotto il margine per completare il sorpasso su Max Verstappen. Secondo l’inglese, però, la gara si era complicata molto prima, quando il comportamento della vettura gli aveva fatto perdere terreno nei primi due stint.
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L’assetto ha compromesso la rimonta
Hamilton ha spiegato che il limite principale era la difficoltà nel far girare la monoposto alle basse velocità. Il sottosterzo risultava particolarmente evidente alle curve 1, 11, 12, 13, 14 e 15, dove la vettura tendeva ad allargare la traiettoria e rendeva più difficile costruire un ritmo competitivo.
Le regolazioni effettuate durante la corsa hanno avvicinato la Ferrari a un equilibrio più efficace soltanto nell’ultima parte. “Avremmo dovuto partire con quell’assetto fin dall’inizio”, ha osservato Hamilton dopo il traguardo, riconoscendo tuttavia il lavoro svolto dalla squadra durante i cambi gomme e nella gestione strategica.
Il finale non basta alla Ferrari
Con le gomme dure, il sette volte campione del mondo aveva mostrato un passo molto più convincente. La neutralizzazione virtuale negli ultimi giri ha però interrotto la progressione e favorito la difesa di Verstappen, lasciando Hamilton a pochi decimi dal terzo gradino del podio.
Il pilota Ferrari ha giudicato positivo il rendimento personale nell’ultimo stint, mentre ha considerato ormai difficile rimediare al tempo perso all’inizio. La sua analisi ha anche ridimensionato le recenti tensioni legate alle scelte strategiche, perché Hamilton ha attribuito al comportamento della vettura e non al lavoro ai box la causa principale del risultato.
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Secondo posto ancora alla portata
La classifica del campionato offre comunque un obiettivo concreto. Con Antonelli ormai virtualmente campione, la sfida più rilevante rimane quella per la seconda posizione, che per Hamilton si trova a un solo punto di distanza.
L’inglese ritiene di aver lasciato per strada molti punti nelle ultime cinque gare proprio per non essere riuscito a perfezionare abbastanza l’assetto. “È qualcosa su cui devo davvero lavorare”, ha ammesso, indicando nella preparazione della vettura l’area da migliorare in vista del prossimo appuntamento.
Aggiornamento promosso, ora il Messico
Hamilton ha valutato positivamente l’ultimo aggiornamento portato dalla Ferrari, sottolineando che Charles Leclerc è riuscito a chiudere al secondo posto. Per il britannico, il risultato della squadra conferma la bontà dell’intervento tecnico, pur lasciando aperto il tema della messa a punto.
Il prossimo appuntamento in Messico sarà quindi l’occasione per correggere gli aspetti meno convincenti emersi ad Austin. La priorità indicata da Hamilton resta una: arrivare alla gara con un assetto più adatto, evitando di dover recuperare durante la corsa il tempo perso nei primi stint.
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