Verstappen, podio amaro ad Austin: la rabbia esplode nel box Red Bull
Il campione olandese chiude terzo dopo una gara complicata e contesta al team gomme, strategia e comportamento della monoposto
Il terzo posto conquistato ad Austin interrompe la serie di due vittorie consecutive di Max Verstappen e lascia alla Red Bull più domande che certezze. L’olandese ha salvato il podio soltanto nel finale, quando una provvidenziale Virtual Safety Car ha rallentato la rimonta di Lewis Hamilton, ma al termine della gara non ha nascosto irritazione e delusione.
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La strategia accende il confronto
A pesare sul risultato è stata soprattutto la gestione degli pneumatici. Verstappen è stato l’unico tra i principali protagonisti a non utilizzare la gomma dura, rivelatasi competitiva per rendimento e durata, mentre la sua gara è stata costruita sulla sequenza soft-soft-media.
Intervistato da Viaplay, il pilota ha chiarito che quella combinazione non corrispondeva al piano definito prima della partenza. “Soft, soft, medium: non era quanto avevamo concordato in precedenza. Non capisco davvero perché sia successo”, ha spiegato, annunciando la necessità di un confronto interno a Milton Keynes.
Una Red Bull difficile da guidare
Il problema, secondo Verstappen, non si è limitato alle decisioni prese ai box. Il campione del mondo ha riferito di aver avvertito un comportamento irregolare del freno motore: in una curva la vettura tendeva a scorrere troppo, mentre in quella successiva la frenata interveniva in modo eccessivamente brusco. A questo si sono aggiunte difficoltà nell’inserimento delle marce.
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“L’equilibrio della monoposto non era ottimale e ci sono stati troppi problemi”, ha riassunto l’olandese, sottolineando quanto sia complicato mantenere un ritmo costante quando la macchina reagisce in modo diverso a ogni passaggio. La partenza poco efficace ha completato un quadro già negativo.
Il podio evita un finale peggiore
La scelta delle mescole più morbide avrebbe dovuto rappresentare un possibile vantaggio, ma si è trasformata in un limite. Verstappen ha osservato che il ritorno alle gomme soft nel secondo stint rendeva di fatto necessaria una strategia a due soste, mentre l’intesa iniziale prevedeva l’impiego delle medie.
Negli ultimi giri Hamilton si è avvicinato abbastanza da mettere in discussione il terzo posto. L’ingresso della Virtual Safety Car ha però ridotto il margine per la rimonta del pilota britannico, permettendo a Verstappen di conservare il piazzamento. Il risultato resta comunque al di sotto delle aspettative della Red Bull, soprattutto dopo i successi ottenuti nelle due gare precedenti.
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