Hamilton avvisa la Ferrari: l’aggiornamento non basta contro Red Bull
Il britannico riconosce la superiorità della squadra di Verstappen e quantifica il distacco sui rettilinei alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti.
Il nuovo pacchetto tecnico della Ferrari porterà un guadagno stimato in appena mezzo decimo, una variazione che secondo Lewis Hamilton potrebbe non essere sufficiente per riavvicinare la Red Bull. Il pilota britannico ha spiegato che la scuderia rivale è ormai competitiva anche nel tratto del circuito in cui il team di Maranello si è spesso distinto.
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Il distacco resta difficile da colmare
Hamilton ha indicato nella velocità sui rettilinei il principale vantaggio della Red Bull. «In curva ora ci eguagliano e sui rettilinei ci rifilano tre o quattro decimi», ha detto il ferrarista alla vigilia dell’appuntamento statunitense.
La Ferrari, per questo fine settimana, introdurrà un aggiornamento definito dallo stesso pilota molto limitato: il beneficio atteso sarebbe inferiore a un decimo, più precisamente intorno a mezzo decimo. Hamilton non ritiene quindi scontato che il nuovo componente possa annullare il divario, anche se il comportamento della vettura sul circuito potrebbe offrire alla squadra un’opportunità.
Hamilton elogia il lavoro Red Bull
Il sette volte campione del mondo ha anche respinto l’idea di ridimensionare i risultati ottenuti dalla squadra di Milton Keynes. A suo giudizio, Red Bull ha dimostrato per anni di saper superare aspettative e pronostici, costruendo una struttura capace di competere con realtà dalla tradizione come Mercedes, McLaren e Ferrari.
Hamilton ha riservato parole particolarmente positive anche al reparto motori, sostenendo che la Red Bull sia riuscita a produrre quest’anno l’unità più efficace nonostante le risorse e l’esperienza storicamente associate ai costruttori rivali. «Hanno costruito il motore migliore», ha sintetizzato, riconoscendo il valore del percorso compiuto dalla scuderia.
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Il nodo Verstappen e le parole di Hadjar
Le dichiarazioni sono arrivate dopo il commento di Isack Hadjar su Max Verstappen. Il pilota aveva sostenuto che, a Singapore, l’olandese avrebbe vinto con un margine ancora più ampio se avesse guidato una Ferrari. Una frase che ha attirato l’attenzione durante la conferenza stampa precedente al Gran Premio degli Stati Uniti.
Hamilton ha definito Hadjar un talento di grande valore, pur chiarendo di non condividere necessariamente la sua valutazione. Nel giudizio sul rendimento Red Bull, però, il britannico ha riconosciuto la qualità dei piloti, della vettura e della leadership interna, elementi che rendono la formazione rivale particolarmente complessa da battere.
La Ferrari spera nel fine settimana
Secondo Hamilton, il risultato potrebbe dipendere anche dall’adattamento del tracciato alla monoposto rossa. Un rendimento meno brillante della Red Bull rispetto alle ultime due gare, insieme a una nuova prova sottotono della Mercedes, potrebbe aprire uno spazio per la Ferrari.
Il pilota ha dunque lasciato aperta la possibilità di sfruttare eventuali difficoltà altrui, senza però nascondere la distanza prestazionale attuale. La squadra dovrà trasformare il piccolo miglioramento tecnico in un vantaggio concreto già dalle sessioni del fine settimana.
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