Prima Senna e Prost, oggi Hamilton: la storia del portalettere di Monza
Da oltre vent’anni Paolo attraversa il parco brianzolo e ha consegnato messaggi a campioni come Senna, Prost e il sette volte iridato britannico
Per Paolo, il Gran Premio d’Italia non è soltanto una gara da seguire: è un appuntamento legato a ricordi personali e incontri irripetibili. Il portalettere di Monza ha infatti conosciuto alcuni dei protagonisti più celebri della Formula 1, prima consegnando telegrammi ad Ayrton Senna e Alain Prost e, più recentemente, portando una lettera a Lewis Hamilton.
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Hamilton riaccende un ricordo speciale
Il racconto è stato affidato a una puntata di TG Poste pubblicata sul canale ufficiale dell’azienda. Paolo ha spiegato che il lavoro nel parco di Monza gli ha permesso di vivere da vicino l’atmosfera del circuito e di incrociare, nel corso degli anni, i grandi nomi dell’automobilismo.
«Ho avuto l’onore di consegnare telegrammi a Prost e Senna nei box e, più di recente, una lettera a Lewis Hamilton, una settimana prima del Gran Premio», ha ricordato il portalettere, lasciando trasparire tutta la propria emozione. Un’esperienza che collega due epoche diverse della Formula 1 attraverso il suo lavoro quotidiano.
Nel 2025 Hamilton è approdato alla Ferrari, prendendo il posto di Carlos Sainz, passato alla Williams. Il sette volte campione del mondo, reduce dal lungo percorso con Mercedes, ha incontrato qualche difficoltà nel trovare continuità a 40 anni; il testo ricorda la vittoria nella gara sprint in Cina e il successo ottenuto a Barcellona nel 2026. Nonostante questo, il pilota britannico resterà con la scuderia del Cavallino anche nella stagione successiva.
Il parco è il suo ufficio
Da più di vent’anni Paolo percorre in triciclo i viali del parco di Monza, tra alberi secolari, sentieri e architetture storiche. La sua giornata comprende oggi soprattutto la distribuzione di pacchi, mentre in passato il servizio era legato principalmente a lettere e telegrammi.
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«Il parco sembra piccolo, ma le consegne sono numerose: un tempo c’erano quasi soltanto telegrammi e corrispondenza, mentre oggi arrivano moltissimi pacchi», ha raccontato. Proprio questo percorso professionale lo ha portato a entrare in contatto con i piloti nei giorni che precedono il Gran Premio d’Italia.
Il parco venne istituito il 14 settembre 1805 per decreto napoleonico, su richiesta di Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia e figliastro di Napoleone. La cinta muraria originaria misura circa 14 chilometri e racchiude un’area di 732 ettari, distribuita tra Monza, Villasanta, Vedano al Lambro e Biassono.
Insieme ai Giardini Reali, il complesso conserva un importante patrimonio paesaggistico, storico e architettonico ed è inserito nel Parco regionale della Valle del Lambro. Dal 1922 ospita anche l’Autodromo nazionale di Monza, elemento che ha reso ancora più naturale l’incontro tra il portalettere e i campioni della Formula 1.
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