Golf car a Roma, oltre 500 mezzi e controlli: cosa rischiano i tour
Le vetture usate per accompagnare i visitatori tra i monumenti avrebbero raggiunto quota 500, ma il 90% degli operatori non sarebbe in regola.
Il boom turistico di Roma porta con sé anche un problema di sicurezza sulle strade del centro. Oltre 500 golf car vengono utilizzate per trasportare visitatori tra monumenti, alberghi e stazioni, spesso senza autorizzazioni adeguate e con comportamenti che mettono in difficoltà automobilisti, motociclisti e pedoni.
I controlli dei Carabinieri sono partiti nelle zone più frequentate della Capitale, mentre resta aperto il nodo di una disciplina precisa per questo tipo di servizio. Secondo le contestazioni raccolte, circa il 90% degli operatori potrebbe non rispettare le regole previste.
Controlli nelle aree più affollate
Le verifiche hanno interessato diversi punti del centro storico: dal Circo Massimo a via di Sant’Eustachio, nei pressi del Pantheon, passando per Trinità dei Monti, piazza Navona e piazza del Popolo. Gli accertamenti riguardano l’immatricolazione dei mezzi, i rapporti tra conducenti e società e l’osservanza delle disposizioni del Codice della Strada.
Il fenomeno non si limita alle strade più centrali. In alcuni casi le golf car sono state avvistate anche sulla Roma-Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare, percorsi non compatibili con l’uso originario di questi veicoli, nati per muoversi sui campi da golf. La mancanza di una normativa specifica avrebbe favorito la proliferazione dei tour.
Un servizio costoso e poco tutelato
Le aziende propongono tragitti brevi oppure visite della durata di alcune ore. Il prezzo indicato è di circa 100 euro per singolo posto, mentre un giro privato per cinque persone arriva generalmente a 400 euro. Alcuni mezzi vengono impiegati anche per prelevare i turisti in stazione e accompagnarli direttamente in albergo.
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Luca Notarbartolo, presidente dell’associazione Ncc Italia, ha descritto una situazione ormai difficile da gestire: «Negli ultimi mesi abbiamo visto di tutto: golf car che invadono ogni forma di parcheggio, mezzi contromano e nelle aree pedonali». Il rappresentante ha inoltre riferito di passeggeri seduti nel verso sbagliato, circondati dai bagagli, e di vetture dirette verso l’aeroporto.
Sicurezza e concorrenza nel mirino
A preoccupare non sono soltanto le infrazioni. Molti veicoli viaggerebbero senza cinture o protezioni sufficienti, esponendo soprattutto le famiglie con bambini al rischio di cadute durante il tragitto. Le soste improvvisate e i passaggi nelle aree pedonali aggravano il disagio per chi deve attraversare o circolare.
Secondo l’associazione, questi servizi sottraggono inoltre clienti a tassisti, operatori Ncc e guide turistiche abilitate. Il quadro si inserisce in un periodo di forte crescita dei flussi: nel 2025 Roma ha raggiunto 27 milioni di arrivi e 63 milioni di presenze, mentre il 2026, sostenuto anche dal Giubileo, potrebbe segnare un nuovo primato.
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