Galfer Floatech, il disco freno nato per la Moto2
A EICMA 2026 l’azienda spagnola ha illustrato come il sistema riduce attriti, calore e inerzia anche sulle moto stradali
Galfer ha presentato a EICMA 2026 il sistema Floatech, una tecnologia per dischi freno sviluppata tra competizioni e impiego stradale. Il progetto punta a contenere il calore e a migliorare la precisione della frenata.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Meno attrito dopo la frenata
Il collegamento tra la fascia frenante e il supporto interno utilizza perni e rondelle con tarature specifiche. Questa soluzione permette al disco di seguire, in modo controllato, le variazioni dimensionali provocate dalle alte temperature, sia lungo l’asse sia in senso radiale.
Quando il pilota lascia la leva, il movimento della pista frenante contribuisce ad allontanare leggermente i pistoncini della pinza. Si riduce così il contatto residuo tra pastiglia e disco, con meno calore prodotto durante i rettilinei e una migliore capacità di raffreddamento prima della frenata successiva.
Il contenimento delle masse è affidato anche a lavorazioni eseguite con macchine a controllo numerico. Un disco più leggero diminuisce il peso non sospeso e l’inerzia della ruota, facilitando gli inserimenti in curva e i cambi di direzione.
Pastiglie e gestione del calore
Secondo l’impostazione tecnica di Galfer, il rendimento dell’impianto dipende dall’abbinamento tra disco e pastiglie. Le mescole sinterizzate con elevato coefficiente d’attrito consentono di ottenere decelerazioni molto intense in uno spazio breve.
La frenata concentrata riduce la durata del contatto tra pastiglia e acciaio. In questo modo viene trasferita meno energia termica al disco, mentre la struttura ventilata del Floatech può smaltire più efficacemente i picchi di temperatura nelle fasi di percorrenza della curva e di accelerazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Differenze tra pista e strada
La versione destinata alle moto stradali conserva gran parte delle caratteristiche del componente utilizzato in Moto2. Cambia però il sistema pensato per limitare il rumore: sui prototipi il tintinnio dei dischi flottanti viene coperto dal motore, mentre sui modelli stradali alcune molle sui nottolini attenuano le vibrazioni senza bloccare i movimenti necessari alla dilatazione.
Un’altra variazione riguarda lo spessore della pista frenante. Le pinze da gara possono lavorare con dischi più spessi, progettati per sopportare carichi termici estremi; sulle moto di serie, invece, il componente deve rispettare le misure delle pinze montate dal costruttore.
Risposta precisa alla leva
La potenza massima, da sola, non basta a garantire il controllo della moto. Gli ingegneri Galfer hanno spiegato: «Prestazioni pure e feeling alla leva sono la stessa identica cosa: senza un controllo millimetrico non puoi sfruttare la massima potenza frenante della moto».
La taratura del Floatech mira a offrire un attacco immediato ma progressivo. L’obiettivo è evitare il bloccaggio della ruota anteriore e l’attivazione anticipata dell’ABS, mantenendo la possibilità di modulare la frenata fino all’ingresso in curva.
Continua a leggere
Cardo Venture, il casco enduro integra la rete Mesh
Presentato a EICMA, il modello pensato per enduro e motocross arriverà con rete per quindici piloti e impermeabilità IP67.
Benda amplia la gamma con moto V4 e ibride
A Milano arrivano Dark Flag 950, nuove cruiser, modelli stradali e la P51 ibrida da 250 cc
Italo, lunedì 9 novembre treni a rischio di cancellazione
Doppia protesta del personale: previste fasce protette, cambio gratuito o rimborso per i viaggiatori coinvolti.
Turchia, Volkswagen valuta una fabbrica per modelli cinesi
La collaborazione con Doğuş Otomotiv è ancora allo studio: investimenti, sito, capacità produttiva e tempi non sono stati definiti.