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Motori 1 min di lettura35 min fa

Franco Acerbis festeggia 50 presenze all’EICMA di Milano

Dallo stand di sei metri quadrati alla moto appesa al soffitto: cinque decenni raccontati da Franco Acerbis

Franco Acerbis ha raggiunto quota 50 presenze all’EICMA di Milano, una lunga storia personale legata all’evoluzione dell’esposizione motociclistica. L’edizione 2026 rappresenta per lui il cinquantesimo appuntamento vissuto da protagonista.

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I primi passi all’EICMA

All’inizio, lo spazio riservato ad Acerbis misurava appena due metri per tre. Per lasciare posto alla scrivania, una motocicletta è stata persino sistemata sopra il soffitto del padiglione.

Da allora la manifestazione è cambiata insieme al settore. Acerbis ha assistito all’alternarsi delle tecnologie, alla crescita dei visitatori e alla scomparsa di diversi marchi italiani ed europei, sostituiti prima dai costruttori giapponesi e oggi anche da quelli cinesi.


Il rilancio del Salone

Nel corso degli anni, Acerbis ha preso posizione contro la crisi che aveva coinvolto il Salone e la sua associazione. Insieme ad altri rappresentanti del settore ha contribuito a sostenere il percorso che ha portato alla rinascita dell’EICMA.

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L’edizione 2026 è stata così vissuta da Acerbis come una conferma della formula rinnovata della manifestazione. Il cinquantesimo appuntamento ha riportato al centro anche la memoria di un percorso fatto di trasformazioni e difficoltà.


Piloti e competizioni

Il rapporto con il mondo delle gare resta una parte importante della sua esperienza. Acerbis segue da anni l’Enduro, la Dakar e le altre discipline motociclistiche attraverso i piloti che utilizzano il suo marchio.

Il suo rispetto, però, non dipende soltanto dalle sponsorizzazioni. Acerbis considera parte della propria storia tutti i piloti, compresi quelli che non indossano i suoi colori, e continua a vivere la competizione attraverso i risultati degli atleti che sostiene.

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