Formula E, la GEN4 cambia passo: Bridgestone prepara la sfida
Dal 2026/27 il marchio giapponese sarà l’unico fornitore del campionato elettrico, con pneumatici progettati per prestazioni estreme e maggiore sostenibilità.
«Siamo davvero lieti di mostrare al mondo la tecnologia e la passione di Bridgestone sul nuovo palcoscenico della Formula E». Hiroshi Imai, responsabile mondiale del settore corse di Bridgestone, ha presentato così l’ingresso dell’azienda nella nuova era del campionato elettrico. Al centro del progetto ci sono pneumatici capaci di accompagnare una vettura più potente e veloce, senza trascurare il tema della circolarità delle risorse.
Jeff Dodds, amministratore delegato della Formula E, ha definito Bridgestone il partner adatto per la fase che si aprirà con la GEN4. La FIA considera infatti decisivo il contributo delle gomme per sfruttare al meglio le prestazioni e l’efficienza della nuova monoposto.
Pneumatici all’altezza della GEN4
La collaborazione partirà dalla stagione 2026/27, quando Bridgestone diventerà fornitore unico dell’ABB FIA Formula E World Championship. L’accordo coinciderà con l’arrivo della GEN4, una vettura dotata di trazione integrale attiva permanente, 600 kW di potenza massima e una velocità di punta pari a 335 km/h.
Il dato sull’accelerazione rende ancora più evidente la portata tecnica della sfida: la monoposto raggiunge i 100 km/h da ferma in 1,8 secondi. Per rispondere a queste sollecitazioni, Bridgestone ha realizzato il POTENZA GEN4, studiato per offrire grip, continuità di rendimento e adattamento a condizioni diverse dell’asfalto e del meteo.
Una soluzione anche per la pioggia
Accanto alla gomma destinata alle gare asciutte è stato sviluppato il POTENZA GEN4 for TYPHOON TYRE. Il prodotto è pensato per mantenere stabilità e controllo quando la pista è colpita da precipitazioni intense o presenta rilevanti accumuli d’acqua.
La disponibilità di entrambe le specifiche permetterà al campionato di affrontare un ventaglio più ampio di situazioni. Marek Nawarecki, direttore FIA per le competizioni in circuito, ha sottolineato che il lavoro con Bridgestone dovrà tradursi in gare combattute e in pneumatici capaci di soddisfare le esigenze dei team e dei piloti.
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Materiali riciclati e filiere controllate
Per ogni pneumatico GEN4 è prevista una quota del 65% di materiali riciclati e rinnovabili. Tra le soluzioni adottate figurano il nerofumo ottenuto dall’olio di pirolisi ricavato da pneumatici fuori uso e la silice proveniente dalla lolla di riso.
La gomma naturale viene acquistata attraverso filiere sottoposte a controlli di adeguata verifica, in linea con il sistema di garanzia del GPSNR e con verifiche indipendenti. Bridgestone assegna inoltre energia rinnovabile al 100% per i processi termici e per quelli elettrici, mentre il trasporto dovrà contribuire alla riduzione delle emissioni di CO₂.
La pista come banco di prova
L’azienda giapponese considera le competizioni un laboratorio utile a trasferire soluzioni e conoscenze agli pneumatici destinati agli automobilisti e ai mezzi commerciali. L’esperienza maturata in oltre 60 anni di attività sportiva sarà quindi impiegata per migliorare sia i prodotti sia i processi produttivi.
Nel progetto rientrano anche iniziative dedicate al riciclo chimico delle gomme a fine vita, sviluppate insieme ai partner della filiera. Yasuhiro Morita, amministratore delegato mondiale e rappresentante esecutivo di Bridgestone Corporation, ha spiegato che la Formula E offrirà all’azienda l’occasione di far avanzare parallelamente prestazioni e sostenibilità, aprendo una nuova fase per la mobilità elettrica.
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