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Motori 3 min di lettura43 min fa

Formula 1, la FIA chiude la falla dei team: cosa cambia dal 2027

Nuove barriere fisiche e digitali separeranno le attività di Formula 1 da quelle esterne, con controlli, registri e periodi obbligatori per il personale

Il passaggio di ingegneri, dati e competenze tra la Formula 1 e gli altri progetti di una stessa azienda diventerà molto più difficile. Dal 2027 la FIA introdurrà infatti regole precise per impedire che strutture e conoscenze destinate ad attività esterne vengano utilizzate indirettamente nello sviluppo delle monoposto, aggirando i vincoli del limite di spesa.

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La mobilità interna avrà nuovi ostacoli

Finora un gruppo impegnato in più campionati o settori poteva assegnare tecnici altamente qualificati a programmi diversi dalla Formula 1 e, almeno in assenza di divieti specifici, beneficiare del loro patrimonio professionale anche per interventi aerodinamici o meccanici sulle vetture. Tra le aree potenzialmente coinvolte rientrano i progetti per supercar, il WEC, la Formula E e le iniziative nautiche.

La nuova disciplina impedirà il trasferimento immediato tra i due ambiti. Chi passerà dalla Formula 1 alle attività esterne dovrà firmare un nuovo contratto, perdere ogni autorizzazione informatica precedente e lavorare esclusivamente fuori dalla Formula 1 per almeno 12 mesi consecutivi. Il percorso inverso richiederà invece un nuovo accordo, un’interruzione di almeno 3 mesi senza incarichi aziendali e almeno 12 mesi di attività successiva nell’area Formula 1.


Strutture separate e accessi controllati

La modifica, inserita nel regolamento operativo del 2027 con 11 pagine aggiuntive, stabilisce una separazione rigorosa tra personale, ambienti e sistemi informatici. Le squadre dovranno collocare le due attività in spazi distinti e destinati esclusivamente al rispettivo settore, evitando ogni sovrapposizione operativa.

Gallerie del vento, simulatori, banchi di prova, dinamometri, centri dati e sale riunioni potranno rimanere condivisi soltanto in momenti diversi. Il personale di supporto potrà accedere a entrambe le aree esclusivamente per manutenzione, sicurezza o gestione degli impianti, con l’obbligo di registrare ogni intervento.

Saranno invece utilizzabili da entrambi i gruppi, senza che diventino postazioni di lavoro, luoghi come ingressi, scale, mense, aree ricreative, magazzini, zone di assemblaggio, parcheggi e spazi verdi. Ogni attività dovrà inoltre essere conservata in una documentazione consultabile per 3 anni.

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Anche i dati finiranno sotto sorveglianza

La barriera riguarderà anche la parte digitale. I team dovranno adottare ambienti informatici separati o duplicati, credenziali individuali e password non condivise, così da impedire che un dipendente possa consultare dati appartenenti all’altro settore.

La FIA indica come condotte vietate l’impiego di canali di comunicazione nascosti, il trasferimento di file su supporti esterni, l’uso improprio di intermediari e qualsiasi passaggio di informazioni realizzato tramite soggetti terzi. Le autorizzazioni revocate durante i cambi di area dovranno essere sostituite da accessi nuovi e privi di visibilità sui sistemi della Formula 1.


Ispezioni e verifiche della FIA

Il rispetto delle disposizioni sarà controllato attraverso sopralluoghi nelle strutture e verifiche approfondite dei sistemi informatici. La Federazione chiederà alle squadre di operare secondo criteri di correttezza, trasparenza e buona fede, senza ricorrere a soluzioni formali che lascino aperti canali di comunicazione tra le due attività.

Per i passaggi dal settore esterno alla Formula 1, i vecchi permessi digitali dovranno essere eliminati con 3 mesi di anticipo rispetto al rientro. Anche queste variazioni, insieme agli altri cambiamenti negli accessi, dovranno comparire in un registro mantenuto per 3 anni: l’obiettivo è rendere ricostruibile ogni spostamento di personale e ogni modifica delle autorizzazioni.

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