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Motori 2 min di lettura30 set

Firenze, multa da 170 euro all’auto ferma sul carro attrezzi

Una telecamera per la corsia preferenziale ha rilevato la targa di una vettura trasportata verso l’officina, facendo scattare una sanzione poi cancellata.

A Firenze un automobilista si è visto recapitare una sanzione per aver attraversato una corsia riservata ai mezzi pubblici, anche se la sua vettura non stava circolando. Quel giorno l’auto era infatti ferma e veniva trasportata da un carro attrezzi dopo un guasto.

Il caso è avvenuto in piazza Puccini, nel quartiere Novoli, dove il mezzo di soccorso ha scelto di percorrere il tratto controllato da una telecamera. L’apparecchio ha associato il passaggio alla targa dell’auto caricata, senza considerare che le ruote non erano a terra.


La telecamera ha letto solo la targa

Il proprietario utilizza abitualmente l’auto per raggiungere Firenze per motivi di lavoro. Proprio per questo, ha spiegato di conoscere bene il percorso e di non aver mai utilizzato la corsia vietata alle automobili.

Il sistema automatico ha però registrato il transito del veicolo trasportato e ha prodotto il verbale sulla base della targa. La presenza del carro attrezzi non è stata evidentemente valutata né dall’elaborazione automatica né durante i controlli successivi alla registrazione.


Da 70 a 170 euro, poi l’annullamento

La contestazione riguardava un passaggio del 26 ottobre 2025. La sanzione, inizialmente pari a 70 euro, era arrivata a 170 euro con l’aumento previsto dal trascorrere del tempo. Il destinatario avrebbe dovuto scegliere tra il pagamento e un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

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L’uomo ha raccontato di aver notato tardi la comunicazione inviata tramite PEC e di aver controllato la documentazione soltanto in seguito. Quando ha visionato l’immagine collegata al verbale, anche l’impiegata che lo stava assistendo avrebbe trovato difficile credere alla ricostruzione automatica.

«Mi sono chiesto come fosse possibile: vengo a Firenze da anni e quella corsia non l’ho mai percorsa», ha detto il lavoratore, ricordando la sorpresa davanti alla fotografia. Dopo la contestazione, il verbale è stato annullato.

La vicenda lascia comunque aperto il problema degli errori nei sistemi di rilevazione automatica. Senza la verifica dell’interessato, infatti, la sanzione avrebbe potuto essere pagata nonostante l’assenza di una condotta direttamente commessa dal proprietario dell’auto.

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