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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Ferrari, il vivaio cambia passo: stavolta i talenti arrivano presto

Otto piloti seguiranno il percorso della Ferrari Driver Academy nel 2027, dal kart alla Formula 2, con un’attenzione particolare ai giovanissimi dopo il caso Antonelli.

Il vivaio Ferrari oggi appare più articolato, internazionale e attento anche alle fasce d’età più basse. Tra i nuovi nomi figurano ragazzi provenienti da Italia, Turchia, Colombia e Paesi Bassi: una rete di scouting che vuole evitare che un talento ancora bambino possa crescere lontano da Maranello.

La vicenda di Kimi Antonelli resta il riferimento inevitabile. Il pilota, seguito da Mercedes fin dall’adolescenza, è diventato una delle promesse più importanti della Formula 1 e viene indicato come possibile futuro campione del mondo. Per Ferrari, quella storia continua a rappresentare il confine delicato tra cautela e occasione persa.

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Un errore che pesa ancora

L’espressione «troppo piccolino» continua a riemergere quando si parla della prima valutazione fatta su Antonelli. All’epoca Maurizio Arrivabene guidava la squadra Ferrari e Massimo Rivola, allora alla guida della Ferrari Driver Academy, aveva già notato il ragazzo nel karting, dove correva con il marchio Ferrari/Tony Kart.

Antonelli fu portato a Maranello per una prova al simulatore e per una valutazione più approfondita. Il percorso, però, non partì: in seguito venne spiegato che mancava una struttura adeguata per seguire atleti così giovani. Mercedes riuscì invece a costruire quel sostegno e, tra il 2018 e il 2019, quando Kimi aveva circa 12 anni, lo inserì nel proprio programma dedicato ai giovani piloti.


Maranello cerca nuove garanzie

La lezione, se di lezione si può parlare, non riguarda necessariamente la capacità di riconoscere il talento. Rivola lo aveva individuato. Il vero nodo era la disponibilità a investire per anni su un ragazzo ancora in crescita, accompagnandolo nella formazione sportiva e personale prima che fosse pronto per le categorie più importanti.

Il programma Ferrari per il 2027 suggerisce una maggiore preparazione su questo terreno. L’obiettivo non è soltanto selezionare piloti promettenti, ma predisporre un percorso progressivo capace di seguirli dal karting fino alle monoposto, riducendo il rischio che altri protagonisti possano essere intercettati dalla concorrenza.

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Otto percorsi fino alla Formula 2

La formazione comprende otto giovani distribuiti tra karting, Formula 4, Formula Regional, Formula 3, F1 Academy e Formula 2. Daniel Miron, nato nel 2013, sarà il più giovane del gruppo: approderà nella categoria OK dopo aver chiuso al secondo posto il campionato europeo Junior.

Noah Baglin e Filippo Sala, rispettivamente classe 2012 e 2011, abbandoneranno i kart per affrontare la Formula 4 spagnola. Alp Aksoy, turco nato nel 2010, salirà invece in Formula Regional dopo tre successi ottenuti in Formula 4, mentre il colombiano Salim Hanna, classe 2009, compirà il passaggio alla Formula 3.


Nuovi ingressi e uscite

La parte alta della filiera vedrà Tuukka Taponen tornare in Formula 2 con ART. Nel gruppo figurano anche gli italiani Sala e Maccagnani, mentre gli altri profili testimoniano l’ampliamento geografico della ricerca: tra le provenienze citate ci sono Barranquilla, Istanbul e Amsterdam.

Beganovic lascerà il programma principale per restare legato alla squadra come riserva e pilota di sviluppo. Câmara, invece, farà il salto in Formula 1 con Haas. Nel complesso, la Ferrari Driver Academy si presenta con un piano più dettagliato e con una domanda ancora aperta: tra gli otto giovani del 2027 ci sarà il prossimo grande nome di Maranello?

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