Ferrari, il traguardo resta lontano: cosa manca alla vittoria
Il rendimento visto a Singapore riapre il dubbio sulla Ferrari 2026: oltre al motore, la vettura sembra ancora priva dell’ultimo elemento decisivo per battere le rivali
Il problema della Ferrari non sembra concentrarsi su un singolo episodio, ma sulla difficoltà di compiere l’ultimo passo necessario per trasformare la competitività in vittoria. Anche a Singapore la squadra si è ritrovata a fare i conti con un limite che continua a ripresentarsi.
GioiaPura
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A Singapore torna il solito interrogativo
Il circuito asiatico ha riportato al centro della discussione il rendimento della monoposto 2026. La domanda riguarda ciò che ancora manca alla vettura per competere fino in fondo, lasciando il motore fuori dall’analisi: il nodo, quindi, riguarda gli altri aspetti del progetto tecnico.
La Ferrari continua a mostrare un potenziale non sufficiente, almeno secondo il quadro emerso a Singapore, per puntare con regolarità al successo. L’ultimo margine da colmare resta difficile da individuare con precisione, ma la sua assenza pesa sul risultato finale.
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Le rivali aumentano la pressione
Il confronto non è più limitato a Mercedes. Se in precedenza era soprattutto la squadra tedesca a rappresentare il riferimento da superare, ora anche Red Bull entra nel quadro delle avversarie capaci di mettere in evidenza il ritardo della Ferrari.
Questo allargamento della concorrenza rende ancora più evidente il tema centrale: non basta avvicinarsi alla zona delle migliori, perché per vincere serve una macchina completa nei suoi elementi decisivi. Singapore ha così riacceso la discussione sui limiti della Ferrari 2026 e su quel dettaglio, o insieme di dettagli, che continua a separarla dal successo.
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