Ferrari, il passo c’è ma manca la vittoria: cosa ha capito Vasseur
Ad Austin Leclerc ha chiuso secondo e Hamilton quarto: per la Ferrari il nuovo pacchetto funziona, ma la qualifica ha impedito di puntare al successo.
La Ferrari lascia Austin con un risultato importante, anche se non con la vittoria. Il secondo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton confermano che gli aggiornamenti hanno aumentato il potenziale della SF-26, ma la scarsa prestazione in qualifica ha costretto entrambi a una rimonta difficile.
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La qualifica ha frenato la Ferrari
Fred Vasseur considera il bilancio positivo, pur senza poter parlare di piena soddisfazione. Secondo il responsabile della squadra, partendo dalla quarta e dalla quinta posizione era complicato ottenere più del risultato centrato in gara. Hamilton, inoltre, avrebbe potuto avvicinarsi al podio negli ultimi giri, ma il regime di neutralizzazione virtuale ha ridotto il tempo disponibile per tentare l’attacco a Max Verstappen.
“Probabilmente oggi abbiamo ottenuto il massimo possibile”, ha spiegato Vasseur a fine Gran Premio. Il dirigente ha sottolineato la solidità del ritmo di gara e della strategia, costruita valutando una o due soste e scegliendo infine un approccio aggressivo con il doppio passaggio ai box.
La principale delusione del fine settimana resta però la fase conclusiva delle qualifiche. “Nel mio lavoro si può essere soddisfatti davvero soltanto quando si vince”, ha osservato Vasseur, ricordando che il miglior tempo della Ferrari era arrivato in Q2 e non nei due tentativi decisivi della Q3. Anche Russell, Verstappen, Norris e Piastri non sono riusciti a migliorarsi, in una sessione condizionata dal vento e dalle variazioni di temperatura che hanno modificato il comportamento degli pneumatici.
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Città del Messico cambia le carte
Il prossimo appuntamento, a Città del Messico, presenta incognite ancora maggiori. L’altitudine renderà particolarmente complessa la gestione del raffreddamento del motore e la Ferrari affronterà il circuito con un assetto a basso carico aerodinamico, diverso da quello tradizionalmente utilizzato in questa gara.
Per i piloti sarà necessario adattarsi a una vettura con poco carico e a condizioni che potrebbero rendere difficile trovare aderenza. Vasseur prevede che le prime prove libere saranno dedicate soprattutto alla ricerca del giusto livello di grip e che molti concorrenti faticheranno a interpretare il comportamento delle gomme.
Nonostante le incognite, il responsabile Ferrari considera Austin un passaggio incoraggiante in vista delle ultime gare. La prestazione pura è cresciuta, ma il prossimo obiettivo è trasformare quel progresso in una posizione di partenza più favorevole, evitando che una qualifica complicata comprometta ancora una volta le possibilità di vittoria.
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