Ferrari, il monito di Domenicali: niente mosse azzardate per Vasseur
L’ex numero uno del Cavallino invita a difendere la continuità del progetto anche mentre crescono dubbi e indiscrezioni sul team principal
La pressione non deve spingere la Ferrari a cambiare rotta senza un piano preciso. Stefano Domenicali ha difeso la necessità di sostenere Frederic Vasseur, affidandosi a una metafora legata alla guida della squadra: “Più c’è tempesta e più bisogna che il comandante mantenga la barra dritta”.
Domenicali chiede fermezza
Intervenuto a ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1, l’attuale CEO della Formula 1 ha sottolineato che il responsabile della Scuderia deve conservare lucidità e determinazione. A suo avviso, Vasseur deve sapere quali passaggi servono per costruire un percorso capace di riportare il team alle vittorie.
Domenicali, che ha guidato la Ferrari dal 2008 al 2014, ritiene quindi prematuro affidarsi a soluzioni improvvisate. La priorità, nelle sue parole, è restare compatti e proteggere il lavoro della squadra anche quando i risultati alimentano tensioni interne ed esterne.
Il peso delle indiscrezioni
Le perplessità attorno alla posizione di Vasseur sono aumentate dopo una striscia di cinque appuntamenti senza podi, disputati tra la fase precedente e quella successiva alla pausa estiva. Il rendimento ha riacceso le ipotesi su un possibile cambio al vertice del reparto sportivo di Maranello.
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A rendere il quadro ancora più rumoroso hanno contribuito le indiscrezioni su possibili candidati alla successione. Proprio per questo, secondo Domenicali, la Ferrari dovrebbe evitare reazioni dettate dall’urgenza e non lasciarsi condizionare dal proliferare di nomi e scenari.
L’appello a evitare scorciatoie
Il manager italiano ha riconosciuto che il momento non rispecchia le aspettative della squadra, ma ha invitato a valutare con cautela qualsiasi intervento. “Evitare soluzioni fantasiose che rischiano di portare fuori strada e far accumulare ulteriore ritardo”, è il principio indicato durante l’intervento radiofonico.
Il messaggio rivolto alla Ferrari è dunque quello della continuità: anche sotto pressione, la dirigenza dovrebbe mantenere una direzione chiara e lavorare sul progetto senza decisioni precipitose. Per Domenicali, soltanto così sarà possibile trasformare la fase difficile in un cammino verso nuovi successi.
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