Ferrari, il caso Vasseur si sgonfia: parla Vigna
L’amministratore delegato del Cavallino Rampante respinge le indiscrezioni su tensioni con il responsabile della squadra e chiede maggiore attenzione alle verifiche
La smentita più netta arriva da una situazione quasi paradossale: Benedetto Vigna avrebbe scoperto l’esistenza di presunti dissapori con Frederic Vasseur proprio mentre cenava insieme al responsabile francese della squadra. L’amministratore delegato Ferrari ha così respinto le ricostruzioni su un rapporto deteriorato ai vertici del team.
Vigna ridimensiona il caso Vasseur
Il chiarimento è stato fornito in Malesia, durante un confronto con la stampa riferito da Roberto Chinchero di Motorsport.com. Vigna non ha messo in discussione la possibilità per i giornalisti di analizzare il lavoro della Ferrari o di avanzare critiche, ma ha invitato a controllare le indiscrezioni direttamente con le persone coinvolte.
Secondo quanto riportato, il manager italiano ha inoltre accolto con favore l’intervento della Ferrari sulla vicenda. Dopo quella presa di posizione, il futuro di Vasseur avrebbe smesso di occupare il centro del dibattito attorno alla squadra di Maranello.
Le indiscrezioni nate dopo Horner
La convocazione dei giornalisti italiani e internazionali, organizzata martedì scorso dal settore comunicazione della Ferrari, è servita proprio a fare chiarezza sulle numerose voci circolate nelle ultime settimane. A farle esplodere era stata anche l’autocandidatura di Christian Horner, dalla quale erano scaturite ipotesi su possibili cambiamenti interni.
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Le indiscrezioni avevano coinvolto diversi livelli della struttura: dal responsabile della squadra ai piloti, fino ai vertici aziendali. Nel caso specifico del rapporto tra Vigna e Vasseur, però, l’amministratore delegato ha negato l’esistenza di problemi e ha ricondotto la ricostruzione a informazioni non verificate.
La priorità resta la vettura
Al di là delle questioni interne, le uniche dichiarazioni dirette attribuite a Vigna hanno riguardato il rendimento della Ferrari. Il manager ha riconosciuto la necessità di intervenire sul progetto, ammettendo che alcuni concorrenti hanno realizzato una monoposto più efficace.
“Dobbiamo migliorare la macchina? Certo! I competitor l’hanno fatta meglio. Siccome la fisica è una, vuol dire che si può fare meglio”, ha affermato Vigna. Il messaggio sposta quindi l’attenzione dal presunto contrasto con Vasseur alla necessità di aumentare la competitività in pista.
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