Ferrari, Hamilton vede il bicchiere pieno: il secondo posto vale oro
Il pilota inglese difende la crescita della Scuderia e invita a non cancellare i passi avanti compiuti rispetto alla scorsa stagione.
Lewis Hamilton sceglie di guardare alla classifica e ai progressi tecnici della Ferrari, mentre intorno alla squadra di Maranello si moltiplicano dubbi e critiche. Il secondo posto nel Campionato Costruttori, secondo il pilota inglese, rappresenta un risultato di grande rilievo considerando il distacco di prestazioni accusato in questa stagione.
Hamilton difende il percorso della Ferrari
Parlando in Malesia, Hamilton ha sottolineato il lavoro svolto dalla squadra e ha ricordato quanto sia cambiata la situazione rispetto al 2025. «Siamo secondi nel Campionato Costruttori, un enorme passo avanti rispetto all’anno scorso», ha dichiarato, spiegando che la Ferrari ha spesso dovuto fare i conti con una perdita di potenza quantificabile mediamente in quattro decimi per Gran Premio.
Il divario, ha aggiunto il pilota, in alcune occasioni è arrivato fino a sei decimi. Nonostante questo limite, la Scuderia sarebbe riuscita a mettere in pista prestazioni competitive: per Hamilton, il risultato conferma la qualità del lavoro portato avanti dagli uomini e dalle donne impegnati in fabbrica.
Il secondo posto non basta ancora
Il britannico ha anche respinto il clima eccessivamente negativo che si è creato attorno alla squadra. «Non si passa dall’esperienza dell’anno scorso direttamente al primo posto», ha spiegato, indicando nella crescita progressiva l’unica strada per colmare il divario con chi è davanti.
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Hamilton ha riconosciuto che la Ferrari non ha ancora raggiunto il livello desiderato, ma ha parlato di basi solide costruite durante l’anno. La convinzione espressa è che, proseguendo su questa direzione, la squadra possa avvicinarsi alla perfezione.
Le critiche aumentate dopo cinque gare
Le parole del sette volte campione del mondo arrivano dopo cinque Gran Premi consecutivi senza nemmeno un podio. Questo dato ha alimentato le contestazioni nei confronti della Ferrari e anche le indiscrezioni su un possibile cambio alla guida della squadra.
Rispetto a Charles Leclerc, che nei giorni scorsi aveva difeso con decisione Fred Vasseur, Hamilton ha preferito spostare l’attenzione dal futuro del responsabile della squadra al percorso collettivo della Scuderia. La sua lettura, tuttavia, rischia di ricordare ai tifosi il ritornello del successo rimandato alla stagione successiva, una promessa che accompagna la Ferrari da quasi vent’anni.
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Il pilota difende il responsabile della squadra e indica una struttura decisionale più ampia, nella quale esisterebbero ostacoli ai cambiamenti richiesti.
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