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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Ferrari, Barcellona è decisiva: i titoli passano dal Montmelò

Dopo il disastroso Fuji, la squadra di Maranello affronta la penultima prova del WEC con l’obbligo di reagire per restare in corsa nel Mondiale.

Per la Ferrari, la 6 Ore di Barcellona rappresenta molto più di un semplice appuntamento del calendario: il risultato del Montmelò potrebbe stabilire se le ambizioni iridate resteranno vive oppure no. La gara arriva dopo la difficile trasferta al Fuji, che ha ridotto quasi al minimo le possibilità di difendere i titoli conquistati nel 2025.

La prova catalana, in programma questo fine settimana, è la penultima manche del WEC e offre alla Scuderia di Maranello l’occasione per cambiare direzione. Antonello Coletta, responsabile delle attività GT, ha spiegato che l’analisi dell’ultimo appuntamento è servita a individuare gli interventi necessari per presentarsi in Spagna con una risposta concreta.

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A Barcellona resta aperta una porta

Coletta ha sottolineato che il confronto con il cronometro sarà determinante per entrambe le classifiche. «Dopo il weekend difficile in Giappone abbiamo analizzato la gara passata nei dettagli, con l’obiettivo di cambiare marcia già a Barcellona», ha dichiarato, indicando nel risultato del Montmelò il passaggio decisivo per mantenere in piedi le possibilità nei campionati Costruttori e Piloti.

La Ferrari affronterà inoltre una pista inedita rispetto al percorso seguito nelle gare precedenti. Per questo il lavoro preparatorio ha avuto un peso particolare: la squadra dovrà trasformare le indicazioni raccolte al Fuji in un rendimento più competitivo, evitando che la situazione nelle classifiche diventi definitivamente compromessa.

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Il Montmelò mette alla prova la tecnica

Ferdinando Cannizzo, direttore tecnico, considera il circuito catalano un banco di prova completo. Il tracciato richiede un buon compromesso aerodinamico, sicurezza nelle sezioni veloci e capacità di conservare gli pneumatici durante le sei ore di gara.

Le sessioni di prova avranno quindi un ruolo centrale nella definizione dell’assetto e nella preparazione alle condizioni variabili che potrebbero presentarsi. Cannizzo ha inoltre evidenziato l’importanza della gestione del traffico e delle neutralizzazioni, elementi capaci di modificare le strategie e di rendere necessarie decisioni rapide e precise durante la corsa.

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