Elettriche al 22,7%: il mercato auto europeo accelera, ma non basta
A settembre le immatricolazioni nell’Europa occidentale hanno superato 1,36 milioni di vetture, mentre Stellantis cresce ma perde terreno nella quota di mercato
La spinta del mercato europeo dell’auto arriva soprattutto dalle motorizzazioni elettrificate. Nei primi nove mesi del 2026 le vetture a batteria hanno raggiunto il 22,7% delle immatricolazioni nell’Unione europea, diventando la seconda scelta dopo le ibride, ma per centrare gli obiettivi ambientali del 2030 il ritmo dovrà aumentare ancora.
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Settembre riaccende il mercato
Tra Unione europea, Paesi Efta e Regno Unito, a settembre sono state registrate 1.363.210 automobili. Il dato rappresenta un incremento del 10,2% rispetto allo stesso mese del 2025.
Il bilancio da gennaio a settembre sale così a 10.555.351 vetture, con una variazione positiva del 6,3% su base annua. All’interno dell’Ue, nello stesso periodo, le auto elettriche a batteria hanno raggiunto 1.931.460 unità, pari al 22,7% del mercato.
Stellantis cresce ma arretra nelle quote
A settembre Stellantis ha consegnato 172.977 veicoli, segnando un aumento del 4,5%. La quota del gruppo, tuttavia, è scesa al 12,7%, dal 13,4% registrato dodici mesi prima.
Considerando i primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni Stellantis sono state 1.533.540, il 4,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche in questo caso la presenza sul mercato si è ridotta: dal 14,8% al 14,5%.
L’elettrico deve ancora accelerare
La crescita delle auto a batteria è stata particolarmente marcata in Francia, dove le immatricolazioni sono aumentate del 79,1%, e in Germania, con un progresso del 58,1%. In Danimarca l’incremento è stato del 40,3%, mentre il Belgio ha segnato un più contenuto 15,7%. Questi quattro mercati concentrano complessivamente il 64% delle vendite europee di vetture elettriche a batteria.
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Secondo Sigrid de Vries, direttrice generale dell’Acea, l’attuale andamento non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 fissati per il 2030. «Mantenere semplicemente il ritmo attuale non sarà sufficiente», ha osservato, chiedendo alle istituzioni europee un percorso flessibile e realistico mentre vengono definiti i nuovi standard sulle emissioni per auto e furgoni.
Ibride in aumento, benzina in calo
Nel periodo gennaio-settembre le auto ibride hanno totalizzato 3.090.530 immatricolazioni nell’Ue, equivalenti al 36,3% del mercato. La crescita è stata sostenuta soprattutto dall’Italia, salita del 20,8%, e dalla Spagna, aumentata del 20,5%; più contenuti i risultati di Germania, +4,9%, e Francia, +0,6%.
Le ibride ricaricabili hanno raggiunto 860.257 unità e rappresentano il 10,1% delle immatricolazioni, contro il 9% di un anno prima. A trainare il comparto sono stati Italia, con un aumento del 72,4%, Spagna, +34,7%, e Germania, +13,7%.
Le vetture a benzina continuano invece a perdere spazio: a fine settembre il calo è stato del 19,1%. La riduzione ha interessato tutti i principali mercati, con la Francia in testa per intensità della contrazione, pari al 36,1%, seguita da Germania (-22,7%), Spagna (-19%) e Italia (-16,4%).
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