Due ruote, la svolta della Spagna: nuove regole per chi rischia di più
Il nuovo impianto spagnolo rafforza la protezione di ciclisti, motociclisti, conducenti di monopattini e pedoni, con obblighi più severi anche per gli automobilisti.
La Spagna punta a rendere meno rischiosa la convivenza tra auto, biciclette e altri mezzi a due ruote. Le nuove disposizioni rafforzano la protezione dei ciclisti e potrebbero produrre effetti positivi anche per motociclisti e conducenti di scooter, soprattutto nelle situazioni urbane più esposte agli errori degli automobilisti.
Più protezione per chi pedala
Il pacchetto di regole introduce anche prescrizioni rivolte direttamente a chi utilizza la bicicletta. Fuori dai centri abitati il casco diventa obbligatorio per tutti i ciclisti, mentre in città l'obbligo riguarda i conducenti di monopattini, chiamati inoltre a utilizzare sempre un gilet ad alta visibilità.
L'obiettivo dichiarato è favorire comportamenti più prudenti da parte di ogni categoria. Una maggiore attenzione nelle manovre e nei sorpassi può ridurre il senso di insicurezza di chi si muove su due ruote, anche quando non si verifica alcun contatto tra i veicoli.
Sorpassi, distanza e velocità
Sulle strade extraurbane, chi supera una bicicletta dovrà procedere a una velocità inferiore di almeno 20 km/h rispetto al limite previsto in quel punto. Quando la carreggiata dispone di più corsie nella stessa direzione, l'automobilista dovrà inoltre spostarsi su una corsia diversa e mantenere almeno 1,5 metri di spazio dal ciclista.
La distanza minima è già contemplata anche dalla normativa italiana, all'articolo 148, comma 9-bis del Codice della strada. Il passaggio ravvicinato di automobili e furgoni, tuttavia, può creare pericoli anche senza urto: lo spostamento d'aria, una reazione improvvisa o una sterzata per evitare un ostacolo possono far perdere stabilità a chi pedala.
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In città la bicicletta guadagna spazio
Nel traffico urbano le biciclette potranno occupare la parte centrale della carreggiata. La misura punta a renderle più facilmente riconoscibili e a ridurre i rischi legati all'apertura improvvisa delle portiere o alle manovre di parcheggio effettuate senza sufficiente attenzione.
Chi segue in automobile dovrà invece conservare una distanza di almeno cinque metri dalla bicicletta. La disposizione mira a limitare le situazioni in cui un veicolo troppo vicino lascia al ciclista poco margine per reagire a un ostacolo o a un cambiamento improvviso del traffico.
La nuova definizione di utente vulnerabile
Le modifiche al Regolamento generale della circolazione sono operative dall'inizio di ottobre. Nel testo compare per la prima volta anche una definizione ufficiale di «utente vulnerabile»: si tratta della persona che, in caso di incidente, può riportare conseguenze più gravi in ragione del mezzo utilizzato o dell'età.
La categoria comprende quindi soprattutto pedoni, ciclisti, motociclisti e conducenti di monopattini. Le nuove norme spagnole concentrano su questi utenti le principali misure di tutela, affiancando agli obblighi per chi guida veicoli a motore anche regole specifiche per chi si muove con mezzi più esposti.
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