Ducati, la gomma non basta: Michelin respinge il sospetto dall’Austria
Piero Taramasso nega che le carcasse più rigide abbiano favorito Aprilia: in Austria erano già state utilizzate con successo da Ducati nelle stagioni precedenti.
Il rendimento della Ducati al Gran Premio d’Austria aveva riacceso il dibattito sulle gomme Michelin. Dopo anni di dominio sul circuito, la casa di Borgo Panigale aveva incontrato maggiori difficoltà e alcuni avevano collegato il risultato alla scelta di pneumatici con una carcassa più rigida, ritenuta invece adatta all’Aprilia.
La spiegazione, però, è stata respinta con decisione da Piero Taramasso. Il responsabile dell’attività sportiva di Michelin ha sostenuto che quel tipo di pneumatico non possa essere indicato come la causa dei problemi Ducati e ha ricordato i precedenti ottenuti proprio sulla stessa pista.
Taramasso chiude il caso carcasse
Intervistato da Sky Sport MotoGP durante le prove del Gran Premio del Giappone, Taramasso ha usato parole molto dure per contestare la ricostruzione circolata dopo la gara austriaca: «Carcasse dure il problema della Ducati? Sono ca**ate».
Secondo il dirigente Michelin, non esiste una relazione automatica tra la carcassa e il rendimento di una singola moto. La sua posizione è che il comportamento dello pneumatico non favorisca per definizione un costruttore a scapito di un altro, una garanzia che ha ribadito nel corso dell’intervista.
In Austria funzionavano già
A sostegno della propria tesi, Taramasso ha sottolineato che Michelin utilizza quelle carcasse in Austria da quattro stagioni consecutive. Nello stesso periodo Ducati aveva conquistato vittorie sul tracciato, circostanza che rende difficile attribuire alla sola soluzione tecnica le difficoltà emerse nell’ultimo appuntamento.
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Il responsabile del costruttore francese ha ricordato anche le prestazioni firmate in passato da Francesco Bagnaia: il pilota aveva realizzato il giro più rapido in gara e contribuito al primato relativo alla corsa più veloce proprio con quel tipo di carcassa. Per Michelin, dunque, il precedente dimostra che lo pneumatico può funzionare anche sulla moto italiana.
Le altre variabili della gara
Nella lettura di Taramasso, il risultato dell’appuntamento austriaco va cercato altrove. Tra gli elementi indicati figurano le condizioni dell’asfalto, il comportamento dell’impianto frenante e ulteriori aspetti tecnici che possono incidere sul rendimento complessivo della moto.
La sua replica ridimensiona quindi l’ipotesi secondo cui la scelta degli pneumatici avrebbe favorito Aprilia e penalizzato Ducati. Il confronto sulle carcasse, nato dopo una gara diversa dalle attese per la squadra che in passato aveva dominato in Austria, viene considerato da Michelin privo di fondamento.
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