Ducati, il caso Marquez scuote il box: Tardozzi replica così
Il team manager difende le scelte tecniche della squadra e guarda alla sfida di Phillip Island, mentre Aldeguer rischia di saltare la gara australiana.
Il margine in campionato resta minimo, ma il fine settimana di Mandalika ha consegnato alla Ducati un avvertimento importante: quattro Aprilia davanti a tutti hanno ridimensionato le aspettative della vigilia. Marc Marquez è ancora vicino a Jorge Martin, con 185 punti disponibili, e Davide Tardozzi considera comunque positivo il bilancio del Gran Premio d’Indonesia.
Phillip Island può cambiare tutto
Marquez si trova a soli due punti da Martin e la lotta iridata rimane quindi completamente aperta. Per Tardozzi, tuttavia, il prossimo appuntamento rappresenterà un banco di prova molto più significativo rispetto a quello appena concluso.
Il riferimento è a Phillip Island, circuito caratterizzato da lunghi curvoni veloci che impongono di mantenere la moto inclinata per parecchio tempo. Una conformazione che potrebbe valorizzare la RS-GP dell’Aprilia: se la Ducati riuscirà a contenere il distacco in Australia, secondo il dirigente, la situazione nel campionato resterà favorevole.
La Ducati non è costruita per uno
Nel paddock continua a circolare l’idea che la Desmosedici sia stata sviluppata seguendo soprattutto le esigenze di Marc Marquez, con gli altri piloti costretti ad adattarsi. Tardozzi ha respinto con decisione il paragone con la Honda RC213V, a lungo considerata una moto particolarmente adatta al campione spagnolo, definendo questa ricostruzione “discorsi da bar” ai microfoni di Sky dopo la gara indonesiana.
Il team manager ha ricordato che a Borgo Panigale esiste da sempre la possibilità di intervenire sulle soluzioni tecniche in base alle preferenze dei singoli piloti. Francesco Bagnaia, per esempio, utilizza una carena diversa da quella del compagno di squadra e per un lungo periodo ha adottato anche un elemento aerodinamico sul forcellone non uguale. Un’opportunità analoga, nella sua ricostruzione, è stata garantita a Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez, considerati parte del gruppo ufficiale.
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Ordini di squadra e caso Aldeguer
Tardozzi ha affrontato anche il tema delle strategie interne. A suo giudizio l’Aprilia avrebbe pieno diritto di impartire indicazioni ai propri piloti e, vista la fase decisiva della stagione, prima o poi potrebbe farlo. Se fosse al posto della Casa di Noale, ha spiegato, prenderebbe la stessa decisione.
La Ducati, ha aggiunto, ha invece mantenuto lo stesso sostegno anche nei confronti dei piloti delle formazioni clienti, accettando in passato di contendersi il titolo con loro. È accaduto nel 2024, quando Jorge Martin correva con Pramac. In questo caso, però, la contesa coinvolge due costruttori differenti.
Per la squadra Gresini, intanto, arrivano notizie poco incoraggianti. Fermin Aldeguer sarà sottoposto a un intervento al pollice destro martedì 13 ottobre a Barcellona. Tardozzi ritiene improbabile una sua presenza a Phillip Island.
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