Dazi Usa, Nissan cambia passo: più ibride e fabbriche locali
Il costruttore giapponese prepara nuovi modelli ibridi per il mercato americano e vuole portare dall’attuale 65% all’80% la produzione realizzata negli Stati Uniti entro il 2030.
Il peso dei dazi americani spinge Nissan a rivedere la propria strategia industriale: entro la fine del 2030 l’azienda vuole costruire localmente l’80% dei veicoli destinati agli Stati Uniti, contro il 65% attuale. Nel frattempo, il gruppo giapponese si prepara a rafforzare l’offerta di automobili ibride per intercettare una domanda tornata a crescere anche a causa degli elevati prezzi dei carburanti.
La prima novità arriverà a novembre con Rogue Hybrid, cui seguiranno modelli di dimensioni maggiori, compresi Suv e veicoli da lavoro. L’annuncio è stato fatto da Christian Meunier, responsabile delle attività nelle Americhe, durante un incontro con la stampa a Yokohama.
La risposta di Nissan alla pressione dei dazi
L’obiettivo sull’assemblaggio negli Stati Uniti nasce dalla necessità di limitare l’impatto delle politiche commerciali adottate da Washington. Una maggiore presenza produttiva sul territorio permetterebbe a Nissan di contenere l’esposizione ai dazi e di accorciare la distanza con i consumatori nordamericani.
La scelta si inserisce in una fase delicata per i costruttori giapponesi, chiamati contemporaneamente ad accelerare la transizione verso l’auto elettrica e a fronteggiare misure protezionistiche sempre più incisive. Secondo gli analisti, l’aumento della produzione interna potrebbe rendere più solida la posizione del marchio nel mercato statunitense.
Rogue Hybrid apre la nuova gamma
Rogue Hybrid sarà il primo tassello del piano commerciale. Il modello utilizzerà la terza generazione del sistema ibrido e-Power e, almeno nella fase iniziale, verrà realizzato in Giappone, nello stabilimento controllato da una società del gruppo nella prefettura di Fukuoka, nel sud-ovest del Paese.
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La fabbricazione americana del veicolo potrebbe invece cominciare nel 2028. Nissan prevede inoltre di estendere la tecnologia ibrida a Suv più grandi e a veicoli da lavoro, così da coprire segmenti richiesti dal pubblico statunitense.
Un recupero nel campo dell’elettrificazione
Nissan arriva a questa svolta dopo aver accumulato ritardo rispetto ai principali concorrenti sul fronte dell’elettrificazione. L’espansione degli ibridi rappresenta quindi un modo per ampliare rapidamente l’offerta senza abbandonare il percorso verso soluzioni a minori emissioni.
La società riconosce che negli Stati Uniti l’interesse per le vetture ibride è in aumento. Il rincaro dei carburanti sta infatti spingendo una parte degli automobilisti a preferire modelli capaci di ridurre i consumi, mentre il gruppo prova a combinare questa tendenza con una filiera produttiva sempre più concentrata sul territorio americano.
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