Dakar 2027, il ritorno possibile a Lisbona: tutto nacque da uno stop
Tra l’annullamento del 2008 e le nuove incertezze sulla sicurezza, prende forma l’ipotesi di una Dakar nuovamente africana con partenza dal Portogallo.
La prossima Dakar potrebbe ripartire da Lisbona, proprio dal luogo in cui la storia della gara subì una brusca interruzione. È una suggestione ambientata nell’ottobre 2026, costruita tra ricordi, ipotesi e una domanda concreta: dopo anni di spostamenti, l’Africa può tornare a ospitare il rally raid più famoso del mondo?
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Lisbona torna al centro
L’idea nasce dalle difficoltà legate alla permanenza della competizione in Arabia Saudita. Il timore è che il Paese non possa garantire le condizioni necessarie per disputare l’edizione 2027 in sicurezza. Da qui si è aperto un vortice di discussioni tra appassionati e addetti ai lavori, con il Marocco indicato come possibile alternativa.
La soluzione più articolata prevederebbe 12 tappe e 4.000 chilometri cronometrati, con partenza entro il 10 gennaio. Ma la ricostruzione più suggestiva guarda ancora più a ovest: un ritorno a Lisbona, città dalla quale la carovana avrebbe dovuto muoversi nel 2008. Dopo diciotto anni e 6.579 giorni di trasferimenti attraverso diverse aree del pianeta, la Dakar potrebbe così riprendere il filo esattamente dal punto in cui lo aveva lasciato.
Il precedente che cambiò tutto
Il 3 gennaio 2008, sulle rive dell’Atlantico, erano pronti circa 2.500 partecipanti provenienti da vari Paesi. Tra moto, automobili e quad, i mezzi iscritti erano 550. La trentesima edizione, lunga quasi 6.000 chilometri e articolata in 15 tappe tra Marocco, Mauritania e Senegal, sembrava ormai pronta a partire.
Pochi giorni prima, però, la situazione in Mauritania era precipitata. Alla vigilia di Natale, quattro turisti francesi erano stati uccisi vicino ad Aleg, nella regione di Brakna, a 250 chilometri da Nouakchott. Il 26 dicembre, a El Ghallawiya, avevano perso la vita anche tre militari. Tra ipotesi di banditismo e possibili matrici terroristiche, era comparso anche il nome di Al Qaida.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La decisione arrivò all’alba
Il governo francese aveva quindi invitato ASO, l’organizzatore della gara, a evitare il territorio mauritano. Ai cittadini francesi era stato inoltre sconsigliato di recarsi nel Paese, perché il rischio terroristico non poteva essere escluso. Il 4 gennaio Etienne Lavigne convocò giornalisti e concorrenti all’auditorium del Centro Cultural de Belém, dove avrebbe dovuto svolgersi il primo incontro operativo.
Il direttore lesse il comunicato ufficiale e annunciò la cancellazione dell’intera edizione. Nel messaggio, l’organizzazione ribadiva il valore simbolico della corsa e prometteva il ritorno l’anno seguente. Lavigne concluse con una frase destinata a restare nella memoria della gara: «La Dakar è scossa, ma la Dakar è in piedi».
Dall’Europa al Sud America
Nell’aprile dello stesso anno ASO organizzò il Central Europe Rally tra Ungheria e Romania, inserito nel circuito Dakar Series. La prova fu vinta da Carlos Sainz con Volkswagen tra le automobili e da David Casteu su KTM tra le moto.
Il 3 gennaio 2009, invece, la competizione ripartì dall’Argentina e dal Cile. Quella fu la 31ª edizione e la prima di undici disputate in Sud America. Dal 2020 il testimone è passato all’Arabia Saudita. Ora, mentre si avvicina il 2027, il possibile ritorno in Africa riporta inevitabilmente alla memoria quel mattino di Lisbona. Le decisioni ufficiali, però, devono ancora arrivare.
Continua a leggere
Auto, sconti fino al 38%: attenzione al costo reale del finanziamento
A ottobre 2026 sono sedici le vetture acquistabili con riduzioni dal 25% in su, ma molte offerte richiedono permuta, rottamazione e un piano finanziario.
Mercedes VLE, debutto da brividi: due ragazzini sfondano la parete
Durante il Salone di Parigi 2026, due minori hanno avviato il van elettrico nello stand e lo hanno fatto arretrare contro il muro dello spazio espositivo.
Faggioli cala il poker: ad Alghero cade anche il record
Il pilota fiorentino firma la quarta vittoria alla Scala Piccada e stabilisce il nuovo primato del percorso davanti a Torsellini e Caruso.
Parigi accende l’elettrico Iveco: tre furgoni per ogni missione
Al Salone francese il marchio ha schierato eDaily, eJolly ed eSuperJolly, con autonomie dichiarate fino a 420 chilometri.