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Motori 1 min di lettura2 ore fa

Da un colore a un simbolo: la traiettoria rossa di Ferrari

Il Rosso Corsa attraversa la storia della Scuderia Ferrari, dalle origini del 1929 fino alla Formula 1 e all’era di Michael Schumacher.

Prima ancora di diventare un segno riconoscibile in tutto il mondo, il rosso ha seguito passo dopo passo la crescita di Ferrari. La sua storia parte dalle origini della Scuderia e arriva alla Formula 1, dove il colore si è trasformato in un simbolo legato a Enzo Ferrari e ai successi di Michael Schumacher.

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Il colore nasce con la Scuderia

Il punto di partenza è il Rosso Corsa, tonalità associata alle competizioni automobilistiche e destinata a identificare Ferrari. Nel 1929 nasce la Scuderia Ferrari, il primo passaggio di una vicenda sportiva e industriale nella quale il colore avrebbe assunto un peso sempre maggiore.

Con il nome di Enzo Ferrari legato alle origini della squadra, il rosso smette progressivamente di essere soltanto una scelta cromatica. Diventa una presenza costante nell’immagine della Scuderia e il tratto più immediato per riconoscerne le vetture.

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In Formula 1 diventa mito

L’arrivo della Formula 1 nel 1950 amplia la portata di quel simbolo. Da quel momento, il Rosso Corsa entra nella storia del campionato e accompagna Ferrari sulla scena più importante delle corse automobilistiche.

Molti anni dopo, l’epoca di Michael Schumacher rafforza ulteriormente il legame tra il colore e la leggenda della squadra. Il rosso, così, non indica più soltanto Ferrari: ne raccoglie la memoria, l’identità e il mito costruito nel tempo.

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