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Antonelli, il conto della disputa: in ballo fino al 20% dei guadagni

Il Tribunale di Bologna ha chiesto a Mercedes e al pilota i documenti sui contratti e sui compensi maturati in Formula 1

La disputa tra Giovanni Minardi e Andrea Kimi Antonelli entra in una fase più delicata: Mercedes e il pilota dovranno consegnare al Tribunale di Bologna gli accordi firmati e i dati relativi ai pagamenti ricevuti. Al centro del procedimento c’è la richiesta di una quota compresa tra il 10% e il 20% degli introiti del giovane bolognese, inclusi quelli futuri.

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I contratti ora diventano decisivi

Il provvedimento è stato emesso il 9 settembre e riguarda la documentazione prodotta da quando Antonelli ha iniziato la sua esperienza in Formula 1. Il tribunale ha chiesto non soltanto le copie dei contratti, ma anche una consistente rendicontazione contabile sui compensi riconosciuti al pilota.

La somma eventualmente dovuta a Minardi potrebbe raggiungere livelli molto elevati. Nel solo 2025, infatti, Antonelli avrebbe incassato più di 10 milioni di euro tra stipendio principale e premi legati ai risultati; una cifra destinata ad aumentare nel 2026, stagione nella quale ha già conquistato 6 pole position e 8 vittorie.


Dalla scoperta al contenzioso

Il rapporto tra le parti era nato nel 2014, quando Giovanni Minardi aveva notato Antonelli durante una gara di kart disputata a Sarno. Il figlio di Gian Carlo lo aveva quindi inserito nella propria struttura, la Minardi Management, assumendone la gestione.

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Nel 2019 Mercedes aveva scelto di mettere sotto contratto il pilota, fino a promuoverlo nel 2025 al ruolo di titolare in Formula 1, prendendo il posto di Lewis Hamilton. Dopo quella decisione Antonelli aveva esercitato il recesso unilaterale dall’intesa con la società di Minardi.


Una vertenza dai tempi incerti

Prima di rivolgersi al giudice, Minardi avrebbe tentato di chiudere la questione attraverso un accordo tra le parti. Il confronto, seguito dall’avvocato Mattia Grassani, non ha però portato a una soluzione e la controversia è approdata davanti al Tribunale civile per compensi che, secondo la ricostruzione della parte attrice, sarebbero stati concordati ma non pagati.

La vicenda, resa pubblica lo scorso luglio, potrebbe quindi proseguire ancora a lungo. Intanto, secondo quanto riferito, in casa Mercedes sarebbe emerso irritazione per un procedimento destinato a mantenere aperto il confronto sui rapporti economici legati al pilota.

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