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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Da Perugia agli Emirati: Omo Nero conquista il festival di Siracusa

Il docufilm di Francesco Loreti, realizzato durante un lungo viaggio in moto fino ad Al Ain, riceverà il premio come miglior documentario al festival siciliano.

Un itinerario in moto lungo migliaia di chilometri, tra paesaggi affascinanti e territori complessi da attraversare, diventa ora un’opera premiata dal cinema. «La Via per Tawam», il docufilm realizzato da Francesco Loreti, conosciuto come Omo Nero, ha ottenuto il riconoscimento per il Miglior Lungometraggio Documentario al Post-Cinema Film Festival di Siracusa.

La cerimonia è prevista durante il fine settimana del 17 e 18 ottobre, nella Sala Cambellotti di viale Regina Margherita 17. Loreti sarà protagonista della passerella siracusana insieme a Bucefalo, la BMW con cui ha affrontato il viaggio raccontato nel film.


Il viaggio che ha conquistato la giuria

Il percorso parte dal cuore dell’Europa e raggiunge gli Emirati Arabi Uniti, attraversando i Balcani, la Turchia, l’Iran e l’Asia Centrale. La destinazione finale è Tawam, denominazione antica dell’attuale Al Ain, nell’Emirato di Abu Dhabi, a poca distanza dal confine con l’Oman.

Nel documentario, della durata di circa un’ora e mezza, l’esperienza personale del motociclista si intreccia con la storia e la cultura dei luoghi incontrati. Il risultato non si limita alla cronaca del tragitto: il viaggio viene restituito attraverso immagini e momenti capaci di raccontare anche la dimensione umana dell’avventura.


Bucefalo e l’ispirazione di Byron

A guidare Francesco Loreti lungo questo itinerario è stata Bucefalo, la BMW già protagonista di altre imprese del motociclista e dell’avvocato perugino. Il tragitto ha toccato aree oggi caratterizzate anche da difficoltà e rischi per chi viaggia, senza rinunciare alla scoperta di patrimoni artistici e testimonianze di civiltà millenarie.

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L’idea del film nasce dai racconti di Robert Byron e dal desiderio di ripercorrere, a un secolo di distanza, la strada verso l’Afghanistan e la Persia. «È un viaggio nato sulle suggestioni dei racconti di Robert Byron, inseguendo l’Afghanistan e la Persia: cento anni dopo la sua fantastica esperienza, ho deciso di ripercorrere quella via», ha raccontato Loreti.


A Siracusa arriva il riconoscimento

La giuria del Post-Cinema Film Festival, guidata da Ludovico Leone, presidente e direttore artistico della manifestazione, ha scelto «La Via per Tawam» per il suo valore artistico ed emozionale. Il premio riconosce anche la qualità documentaristica di un’opera costruita fuori dai canoni del semplice reportage di viaggio.

Per Loreti, il riconoscimento arriva dopo le precedenti prove sulle lunghe distanze in sella alla sua BMW. A Siracusa il protagonista potrà presentare il progetto al pubblico e ritirare il premio insieme alla motocicletta che ha accompagnato la spedizione fino agli Emirati.

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