1.148notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 3 min di lettura1 ora fa

Da 10 a 42mila euro: le 500 firmate Ferrari che il mercato cerca

Dalla prima utilitaria riservata ai concessionari del Cavallino alle successive Tributo Ferrari e Maserati: storia e quotazioni delle serie più rare.

La 695 C Tributo Maserati occupa il vertice delle quotazioni legate a questa particolare famiglia di utilitarie sportive. L’esemplare scoperto, prodotto nel 2012, può raggiungere 42mila euro e il valore comprende anche il set di valigie coordinato firmato Tramontano, considerato particolarmente raro.

Anche la 595 Tributo Ferrari si è ritagliata un posto importante tra le piccole da collezione: oggi viene trattata tra 24mila e 40mila euro. Le cifre salgono soprattutto per le vetture verniciate in Giallo Modena, Blu Abu Dhabi e Grigio Titanio.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


Le quotazioni premiano gli esemplari rari

Il mercato delle auto storiche e da collezione guarda con crescente interesse a queste serie limitate. Per la prima 500 Ferrari Dealers le richieste oscillano tra 10mila e 24mila euro, mentre la seconda serie, costruita su base Abarth, si colloca in una fascia compresa tra 25mila e 35mila euro.

A determinare le differenze di prezzo sono la rarità, le condizioni di conservazione, la configurazione e la documentazione disponibile. Le serie nate per la rete Ferrari non avevano un prezzo ufficiale destinato al pubblico: nel 2008 il valore interno di assegnazione era vicino ai 15mila euro, salito a circa 20mila l’anno successivo.


La piccola rossa scelta dai concessionari

L’esemplare oggi proposto da Officina500 appartiene alla prima serie e conserva la configurazione originale. È una delle 140 vetture con volante a sinistra, sulle 200 complessivamente realizzate nel 2008, tutte riconoscibili per la carrozzeria Rosso Corsa Ferrari, gli stemmi con il Cavallino e la targhetta progressiva montata sul cruscotto.

La base tecnica era quella della Fiat 500 1.4 16v da 100 Cv. Il corredo specifico comprendeva un assetto sportivo, terminale di scarico a doppia uscita e ruote in lega da 16 pollici; nell’abitacolo spiccavano invece la pelle Frau, le cuciture rosse sul volante e la pedaliera in alluminio.


Dalla vettura sostitutiva ai collezionisti

All’origine, la 500 Ferrari Dealers non era stata concepita per la vendita ordinaria. La rete ufficiale di Maranello la utilizzava come automobile sostitutiva per i clienti delle vetture del Cavallino durante gli interventi in officina, con l’obiettivo di offrire un mezzo compatto ma coerente con l’immagine del marchio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’interesse suscitato dal modello portò però diversi concessionari a proporlo ai clienti più affezionati e agli appassionati. Il progetto, nato quindi come dotazione interna alla rete Ferrari, finì per alimentare una domanda collezionistica che avrebbe avuto seguito anche negli anni successivi.


Nel 2009 arrivò una versione più estrema

La collaborazione tra Fiat e Ferrari proseguì nel 2009 con altri 200 esemplari. Questa volta la base era l’Abarth 595 da 160 Cv, accompagnata da una preparazione meccanica più curata e da dettagli dal gusto ancora più sportivo, comprese le strisce grigie ispirate alla Scuderia Ferrari.

Per queste vetture, come per quelle dell’anno precedente, non venne fissato un listino pubblico tradizionale. L’assegnazione interna alla rete si aggirava sui 20mila euro, mentre il modello del 2008 era stato valutato internamente circa 15mila euro.


Le derivate vendute al pubblico

Il tema Ferrari venne poi sviluppato in una serie regolarmente commercializzata. Nel 2010 debuttò la 695 Tributo Ferrari, costruita in 1.696 unità e proposta a 46.000 euro; la gamma cromatica comprendeva Rosso Corsa, Giallo Modena, Blu Abu Dhabi e Grigio Titanio.

Il progetto coinvolse i tecnici Abarth e Ferrari e prevedeva un motore 1.4 Turbo T-Jet da 180 Cv, abbinato a un cambio sequenziale robotizzato con comandi al volante. Completavano l’allestimento i freni maggiorati, lo scarico dedicato, i cerchi da 17 pollici ispirati alle ruote Ferrari e i sedili monoscocca in carbonio Sabelt.

Nel 2012 fu presentata la 695 C Tributo Maserati, venduta a 49.500 euro. La versione con tetto apribile si distingueva per la tinta Bordeaux Pontevecchio e per l’abitacolo rivestito in pelle Poltrona Frau color Sabbia, oltre che per il già citato corredo di valigie Tramontano.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere