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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Antonelli come Lauda? Il paragone di Piero Ferrari scuote la F1

Il vicepresidente della Ferrari ha esaltato la maturità del giovane italiano della Mercedes, già vicino alla conquista del campionato del mondo.

Il confronto con Niki Lauda arriva da una voce particolarmente significativa per la storia della Ferrari. Piero Ferrari ha accostato Andrea Kimi Antonelli al campione austriaco, sottolineando la capacità del pilota italiano di limitare gli errori nonostante la giovane età e la pressione della Formula 1.

Il giudizio assume ancora più peso considerando il momento vissuto da Antonelli: a quattro anni dalla promessa di John Elkann sul titolo mondiale della Ferrari nel 2026, il pilota della Mercedes è arrivato a un passo dal traguardo iridato. Nella stagione ha inoltre conquistato 8 vittorie, lo stesso bottino ottenuto dal Cavallino nel quadriennio trascorso dall’annuncio del presidente.

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La maturità che ricorda Lauda

Parlando del talento emerso in Mercedes, Piero Ferrari ha spiegato: “A me Kimi fa venire in mente Niki, inteso come Lauda. E dal mio punto di vista si tratta di un complimento straordinario, ovviamente meritatissimo”. Il riferimento non riguarda soltanto la velocità, ma soprattutto il modo in cui Antonelli ha affrontato il salto tra le categorie.

Secondo il vicepresidente di Maranello, il giovane italiano ha mostrato fin dall’inizio un equilibrio raro. La stessa caratteristica, a suo giudizio, aveva contraddistinto Lauda nei primi anni in Ferrari: l’austriaco non aveva commesso errori gravi quando Enzo Ferrari gli aveva affidato la monoposto.

Antonelli, ha osservato Piero Ferrari, ha seguito un percorso simile, evitando molte delle ingenuità normalmente legate all’esordio. Proprio questa gestione delle difficoltà viene indicata come uno dei segnali più importanti della sua maturazione agonistica.


Il confronto con Verstappen è già aperto

Nel giudizio sul pilota della Mercedes entra anche Max Verstappen. Piero Ferrari ne riconosce il talento assoluto, ma ricorda che l’olandese, nelle sue prime stagioni nei grandi premi, avrebbe commesso più sbagli rispetto ad Antonelli nello stesso momento della carriera.

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“Max è un fenomeno! Ma è anche giusto sottolineare che, nei suoi primi primissimi anni nei gran premi, l’olandese commetteva più errori di Kimi”, ha affermato Piero Ferrari. Il paragone non cancella le qualità di Verstappen, ma mette in evidenza la precocità con cui Antonelli ha imparato a controllare macchina e situazione.

Il vicepresidente Ferrari guarda già alla possibile sfida per il titolo del 2027. Nel suo auspicio, alla rivalità tra Antonelli e Verstappen dovrebbero partecipare anche Charles Leclerc e Lewis Hamilton, così da rendere ancora più ricco il confronto tra i protagonisti del campionato.


Il talento che avrebbe colpito Enzo Ferrari

Piero Ferrari ha infine collegato le qualità di Antonelli alla sensibilità del padre Enzo. Il fondatore della scuderia, secondo il vicepresidente, sapeva riconoscere chi univa un istinto naturale per la velocità alla capacità di amministrare con lucidità il mezzo.

È proprio questa combinazione che, a suo giudizio, rende già speciale il pilota italiano. Antonelli non viene quindi apprezzato soltanto per i risultati ottenuti, ma anche per la freddezza dimostrata nel trasformare il talento in prestazioni solide.

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