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Motori 3 min di lettura10 ore fa

Cuorerosso, l’Alfa che scolpisce il futuro: stile e guida

A Parigi debutta la coupé 2+2 che riassume la nuova visione Alfa Romeo tra design italiano, tecnologia e diverse soluzioni di propulsione

Non è l’anteprima di una vettura destinata direttamente alla produzione, ma una dichiarazione d’intenti. Al Salone dell’Automobile di Parigi 2026 Alfa Romeo presenta Cuorerosso, concept coupé 2+2 con cui il marchio affida a tre parole — Rosso, Italia e Sportività — il compito di raccontare la propria evoluzione nell’epoca delle motorizzazioni multiple.

Il progetto misura 4.700 millimetri in lunghezza, 1.980 in larghezza e appena 1.331 in altezza. Il passo arriva a 2.930 millimetri, mentre la massa dichiarata è di 1.750 chilogrammi: numeri che descrivono una vettura capace di unire le proporzioni di una Gran Turismo alla presenza scenica di una supercar.


Una scultura nata dall’essenziale

Il Centro Stile di Torino ha sviluppato Cuorerosso partendo dall’idea di un volume compatto da modellare, prima ancora di aggiungere ruote, vetri e componenti distintivi. Il risultato segue la filosofia della «Bellezza Necessaria», secondo cui estetica, funzione, tecnologia e qualità devono convivere senza elementi decorativi superflui.

La carrozzeria è rivestita nella tinta Liquid Ink Red, ottenuta attraverso una base in alluminio e una finitura trasparente colorata. L’effetto cambia con l’incidenza della luce, passando da un rosso profondo e luminoso a tonalità vicine al nero, con un aspetto che richiama il metallo fuso e la lava incandescente.


Il volto del Biscione cambia forma

La sagoma laterale segue una linea a Cuneo che accompagna lo sguardo verso la coda. Il profilo si chiude con la tradizionale Coda Tronca, mentre il diffusore integrato e la superficie quasi priva di interruzioni contribuiscono a raggiungere un coefficiente aerodinamico di 0,28.

Sul frontale, il Trilobo viene reinterpretato in modo scultoreo: lo Scudetto nasce dal corpo stesso della vettura e si raccorda con proiettori dalle proporzioni ispirate all’occhio umano. La calandra ospita una trama triangolare illuminata, con richiami alla Croce e al Biscione, pensata per pulsare visivamente come un cuore.

Anche i dettagli laterali seguono la stessa impostazione. I cerchi forgiati riprendono il disegno “a telefono” e integrano intagli ispirati allo Scudetto; le porte posteriori controvento e i cristalli a filo rendono più nette e pulite le superfici.

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Nell’abitacolo tecnologia e memoria

L’interno accoglie quattro sedili singoli dalla conformazione avvolgente. La plancia, sottile e sviluppata orizzontalmente, richiama la 33 Stradale del 1967 e la più recente 33 Stradale, mentre il sistema denominato “Cannocchiale Vivente” consente di alternare due impostazioni dell’ambiente: una “Immersiva” e una “Concentrata”. In quest’ultima, i due elementi del dispositivo si uniscono fisicamente in un solo modulo.

Il volante a tre razze è associato a un sistema di sterzatura elettronica, progettato per conservare una risposta tattile marcata e una sensazione di comando analogica. Sul tunnel centrale, il “Magma Display” abbina una superficie sensibile al tocco a comandi fisici, così da distribuire le funzioni senza rinunciare all’interazione manuale.

I materiali sono stati concentrati nelle zone più esposte al contatto: nabuk Poltrona Frau lavorato artigianalmente, pelle rigenerata al 60% a partire da scarti post-industriali e un tessuto monofilamento legato alla collaborazione con Luna Rossa. Un passaggio cromatico verso il rosso accompagna l’area del guidatore, rafforzando la componente sportiva dell’abitacolo.


Una gamma pronta a cambiare energia

Cuorerosso anticipa una possibile famiglia di modelli lunga fino a 4,7 metri e compatibile con quattro soluzioni: elettrica, ibrida ricaricabile, ibrida leggera e ibrida completa. Tra le ipotesi figura anche una futura declinazione Quadrifoglio, senza che la concept rappresenti però un modello di serie già annunciato.

Per la configurazione più prestazionale Alfa Romeo immagina un motore 2.9 V6 ibrido completo, abbinato alla trazione integrale Q4. Il quadro tecnico comprende inoltre un convertitore di coppia, un albero di trasmissione in fibra di carbonio, sospensioni pneumatiche e freni carboceramici Brembo.

Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo e Maserati, ha sintetizzato la direzione del marchio durante la presentazione: «Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro». La strategia, ha spiegato, punta a mantenere tecnologia e funzionalità al servizio del piacere di guida, indipendentemente dalla soluzione energetica adottata.

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