539notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 2 min di lettura53 min fa

Corsia d’emergenza in moto: la multa può superare 2.000 euro

Il progetto di riforma apre un passaggio alle due ruote negli ingorghi, ma introduce sanzioni pesanti per chi sfrutta lo spazio senza averne diritto.

Saltare la coda usando la corsia d’emergenza potrebbe costare fino a 1.731 euro, con sospensione della patente da 2 a 6 mesi e perdita di 10 punti. Se la violazione avviene tra le 06:00 e le 22:00, l’importo sale da 573 a 2.308 euro.

Anche l’ingresso anticipato nella corsia prima dei 500 metri dallo svincolo comporterebbe una sanzione compresa tra 87 e 344 euro, oltre alla sottrazione di 2 punti dalla patente.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


Moto in coda, ma senza sorpassi selvaggi

Il progetto consente invece a motocicli e ciclomotori di percorrere la corsia d’emergenza quando autostrade e strade assimilabili sono paralizzate da incidenti, traffico intenso o forti rallentamenti. La marcia dovrà avvenire lentamente e senza ostacolare i mezzi impegnati nei soccorsi, che dovranno poter transitare in ogni momento.

La possibilità non rappresenterebbe un via libera generale: sarebbe legata esclusivamente alle situazioni di congestione previste dalla norma. L’obiettivo indicato è ridurre l’esposizione dei conducenti delle due ruote alle condizioni difficili che si creano durante gli ingorghi, seguendo una soluzione già adottata in Spagna.


Il corridoio centrale sulle strade urbane

Quando manca una corsia riservata alle emergenze, come accade su alcune arterie urbane con più carreggiate, il testo introduce la cosiddetta corsia virtuale. In caso di traffico fermo o quasi immobile, i veicoli dovrebbero disporsi ai lati per lasciare libero uno spazio centrale.

Chi viaggia sulla corsia più a sinistra dovrebbe avvicinarsi quanto più possibile al bordo sinistro; sulla destra, invece, la posizione richiesta sarebbe prossima al margine destro. Il corridoio così formato servirebbe al passaggio di moto e ciclomotori a due ruote e, quando le dimensioni lo permettono, anche ai veicoli della polizia, ai mezzi di soccorso e agli automezzi antincendio, pure se non stanno svolgendo un intervento urgente.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le sanzioni per chi chiude il passaggio

Il mancato rispetto dell’obbligo di lasciare spazio al centro della carreggiata verrebbe punito con una multa tra 80 e 320 euro e con la decurtazione di 2 punti dalla patente. La regola punta a impedire che la disposizione disordinata delle auto blocchi sia le due ruote sia i mezzi autorizzati a utilizzare il corridoio.

Più severe sarebbero le conseguenze per chi impiega la corsia d’emergenza fuori dai casi consentiti, ad esempio per evitare una coda prima del casello. In questo caso, oltre alla sanzione economica aggravata nelle ore diurne, scatterebbero anche la sospensione della patente e la perdita di 10 punti.


Riforma ancora da approvare

Le disposizioni fanno parte del testo presentato come revisione del Codice della strada, ma l’iter non è ancora concluso. Il provvedimento è infatti un decreto legislativo: dovrà ricevere i pareri delle commissioni di Camera e Senato e poi tornare al Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo.

La versione attuale comprende 294 articoli e potrebbe subire ulteriori modifiche durante l’esame parlamentare e istituzionale. Soltanto al termine del procedimento, secondo l’ipotesi oggi indicata, le nuove regole potrebbero diventare operative dal 1° gennaio 2028.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere