Codice della Strada 2028, la stretta è ampia: cosa cambia davvero
Dalle multe alla circolazione, passando per patenti, biciclette e notifiche digitali: la riforma avvia il percorso parlamentare e punta all’entrata in vigore dal 1° gennaio 2028.
Errori evidenti nei verbali, notifiche telematiche e nuove modalità per recuperare le somme non pagate: sono alcuni degli interventi destinati a incidere sui rapporti tra automobilisti, Comuni e amministrazioni. Il quadro cambierà soltanto dopo il completamento dell’iter legislativo, ma lo schema approvato dal Governo delinea già numerose novità.
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Più garanzie prima della riscossione
I comandi accertatori dovranno eliminare d’ufficio i verbali viziati da errori manifesti. L’archiviazione potrà avvenire anche su richiesta dell’interessato oppure mentre è ancora pendente un ricorso.
Le amministrazioni comunali potranno consultare senza costi l’Archivio Nazionale Veicoli e il Pubblico Registro Automobilistico, con l’obiettivo di ridurre le spese legate alla formazione degli atti. Per le comunicazioni, invece, la priorità passerà ai canali digitali: i verbali saranno trasmessi attraverso la piattaforma Send, la posta elettronica certificata o il domicilio digitale. Solo quando mancheranno recapiti elettronici si ricorrerà alla posta ordinaria.
Prima dell’avvio della riscossione forzata dovrebbe arrivare un avviso dettagliato. Il destinatario avrà 60 giorni per pagare oppure 30 giorni per domandare una rateizzazione. Per il ricorso al Prefetto, lo schema indica l’invio della richiesta sia alla Prefettura sia al [testo disponibile interrotto nella bozza].
Multe, notifiche e debiti
L’adeguamento automatico biennale degli importi viene accantonato. Un eventuale aggiornamento legato al costo della vita sarà possibile soltanto quando l’inflazione supererà il 5% e resterà comunque una decisione rimessa al Governo.
Per le infrazioni individuate con apparecchiature automatiche a distanza, il termine per notificare il verbale scenderà da 90 a 45 giorni. Negli altri casi continuerà a valere il limite ordinario di 90 giorni. Nel conto delle spese non potranno essere inseriti né l’ammortamento degli strumenti né i costi amministrativi successivi, come il recupero del credito o l’eventuale tutela legale.
Cambierà anche il calcolo delle somme dovute quando la multa resta insoluta. Verrà cancellata la maggiorazione del 10% ogni sei mesi: l’importo potrà arrivare alla metà del massimo previsto dalla norma, cioè a circa il doppio della sanzione iniziale. Nessuna azione coattiva sarà avviata per residui non superiori a 10 euro.
Chi pagherà una cifra inferiore fino al 30% rispetto a quella richiesta potrà essere sottoposto al recupero forzato di un terzo del massimo edittale, sottraendo quanto già versato. Per i verbali che non possono essere notificati fuori dall’Italia, i dati confluiranno in una banca dati e la somma potrà essere richiesta direttamente durante un controllo su strada nei 5 anni successivi al primo ingresso nel Paese.
Patenti e controlli al volante
Sul fronte sanitario, il medico monocratico dovrà indirizzare alla Commissione Medica Locale il conducente che, durante il rinnovo, presenti patologie incompatibili con la guida. Non sono invece previste variazioni per l’età minima della patente B, che resterà fissata a 18 anni, né per la Guida Accompagnata, ancora possibile dai 17 anni. Gli automobilisti anziani non avranno un divieto specifico di accesso alle autostrade e non sarà introdotto l’obbligo di una posta elettronica certificata per conseguire la patente.
La riforma interviene anche sulle distrazioni. Sarà vietato alterare i sistemi di bordo per guardare filmati durante la marcia e il conducente potrà essere sanzionato se distolto dalla guida per seguire contenuti video. Istruttori ed esaminatori non potranno tenere lo smartphone in mano durante le esercitazioni.
Le biciclette azionate esclusivamente da un motore elettrico avranno una categoria specifica, con targhetta identificativa e casco obbligatorio per chi le conduce. Al contrario, verrà eliminato l’obbligo del casco per i minori di 14 anni che utilizzano biciclette tradizionali.
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Per i quadricicli pesanti della categoria L7e sarà necessario usare le cinture di sicurezza e, quando occorre, i dispositivi di ritenuta per i bambini. Le handbike con seduta collocata a meno di 40 centimetri dal terreno dovranno esibire una bandierina alta, così da risultare più visibili.
Viabilità, emergenze e nuovi veicoli
Il sistema delle sanzioni per la velocità non sarà più basato sulle quattro fasce fisse. L’importo crescerà in proporzione ai chilometri orari oltre il limite; resteranno invece le fasce per la perdita dei punti e per la sospensione della patente, indicata nello schema come divieto di guida.
Sulle autostrade e sulle principali strade extraurbane con almeno tre corsie per senso di marcia sarà riconosciuta la circolazione per file parallele, con conseguente possibilità di superare un veicolo sulla destra senza effettuare un sorpasso manovrato. Quando il traffico procede in questo modo, sulla corsia più a sinistra non si potrà viaggiare a meno di 100 km/h, salvo code o condizioni meteorologiche avverse.
Nelle rotatorie la precedenza spetterà ai veicoli già presenti nell’anello, a meno che la segnaletica disponga diversamente. In caso di coda su autostrade o carreggiate separate prive di corsia d’emergenza, i mezzi sulla sinistra dovranno spostarsi verso sinistra e quelli sulla destra verso destra, lasciando al centro un corridoio per motocicli e soccorsi.
La retromarcia ai caselli sarà ammessa soltanto quando la cassa o il dispositivo di pagamento automatico non funzionano e sarà necessaria per cambiare corsia. Per le auto lunghe fino a 2,70 metri, comprese alcune vetture compatte, motocicli e quadricicli, sarà possibile parcheggiare di traverso se lo stallo misura almeno 2,80 metri o se non sono presenti strisce delimitatrici.
Il divieto di lasciare il motore acceso durante la sosta resterà in vigore, ma saranno previste eccezioni per i veicoli elettrici, per i mezzi commerciali impegnati in soste tecniche e quando a bordo si trovino bambini, anziani, donne in gravidanza o persone fragili. In presenza di previsioni di nevicate eccezionali, i proprietari delle strade potranno imporre pneumatici invernali senza ammettere, in alternativa, le catene a bordo.
I veicoli a guida automatizzata entreranno formalmente nel Codice della Strada. A bordo dovrà comunque esserci un controllore abilitato, incaricato di seguire la circolazione e di intervenire in caso di emergenza. Le forze dell’ordine potranno inoltre ordinare una revisione immediata presso il centro più vicino quando sospettino modifiche non autorizzate o rilevino difetti gravi; il costo sarà sostenuto dal proprietario.
Assicurazioni e controlli locali
I veicoli iscritti al Registro Europeo Veicoli Esteri dovranno disporre di una copertura Rc Auto sottoscritta o riconosciuta in Italia. Per i mezzi privi di assicurazione sarà inviato un preavviso di 30 giorni per regolarizzare la posizione; trascorso quel termine, scatterà il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Personale appositamente formato potrà svolgere funzioni di ausilio alla Polizia Stradale nella gestione del traffico, delle soste e delle rimozioni, oltre a rilevare gli incidenti urbani e sulle strade secondarie quando non vi siano feriti. Le forze dell’ordine dovranno poi trasmettere ogni tre mesi alle Prefetture, per via telematica, i dati relativi ai sinistri.
Lo schema approvato dal Governo Meloni rappresenta il primo passaggio della riforma. Dopo il via libera dell’Esecutivo, il testo dovrà acquisire i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari: valutazioni non vincolanti, alle quali seguirà l’esame delle Camere. La consultazione pubblica durata due mesi ha portato nel provvedimento diverse proposte avanzate dalle associazioni di categoria. L’entrata in vigore è indicata, in via prevista, nel 2028, con riferimento al 1° gennaio.
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